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Abel Ferrara girerà in Piemonte con Nicolas Cage, Willem Dafoe e Isabelle Huppert

Abel Ferrara girerà in Piemonte con Nicolas Cage, Willem Dafoe e Isabelle Huppert

20 dicembre 2016 |

La prima indiscrezione era stata data da Paolo Tenna e Paolo Manera durante la presentazione dei dati finali 2016 di Film Commission. Ora arriva la conferma e all’annuncio definitivo mancano solo alcune questioni tecnico-produttive. (altro…)

Arriva in sala Press, ancora un film torinese

Arriva in sala Press, ancora un film torinese

6 luglio 2016 |

Uscirà in anteprima giovedì 7 luglio a Torino, Ivrea, Piossasco e poi – dal 14 luglio – a Tortona e Fossano, PRESS, il lungometraggio di forte matrice piemontese girato proprio a Torino nel marzo del 2014 e (altro…)

A Roma i film della Film Commission

A Roma i film della Film Commission

12 novembre 2012 |

Sapete che il sottoscritto non ha in particolare simpatia (uso un evidente eufemismo) il Festival del Cinema di Roma (o del Film, o come si chiama quest’anno dopo una serie di cambi imbarazzanti).
Sono però felice che nella capitale passino quattro film in cui c’è lo zampino della Film Commission Torino Piemonte.

 

Felice perchè vuol dire che il sistema torinese continua a funzionare e i film prodotti e realizzati sotto la mole piacciono e girano il mondo. (altro…)

No Business? No Movie

No Business? No Movie

27 aprile 2011 | ,

Il post che leggerete qui sotto (e che parte subito sotto l’immagine) è stato scritto da Rocco Riccio, che ha partecipato all’incontro di cui sotto e mi ha chiesto di pubblicare alcune sue riflessioni.
Siccome lo stimo, lo faccio volentieri.

Il testo è un po’ lungo… mettetevi comodi!

Il cinema dei fasti, si sa, è andato. Forse non è mai esistito, o forse, si usano parole troppo grosse per definire le epoche in cui viviamo. Ebbene. Qualunque cosa si pensi sullo stato del cinema, sul cinema italiano, sulla cultura italiana, ecc, ecc, il sistema cinema, e soprattutto Torino, anzi, la Film Commission Torino-Piemonte, assieme a Film Investimenti Piemonte (FIP) e in collaborazione con FinPiemonte e Confindustria ce l’hanno messa tutta per dimostrare come il cinema, il sistema cinema, l’industria cinema, e i vari attori coinvolti nella realizzazione e nella diffusione di un film, quali società di produzione, fondi di sostegno pubblici, investitori privati, distributori, banche, microcrediti, possano ancora vantare una vitalità eccezionale, e un vantaggio economico per chi investe sul cinema.

E’ frutto del workshop New Business? Show Business, svoltosi Martedì 19 Aprile presso il CinePorto, in via Cagliari. C’erano le istituzioni, locali e nazionali, c’erano i rappresentanti di banche, c’erano i produttori e le produzioni italiane, c’era una platea “ingiaccata” e interessata. Perché si parlava di soldi e nella fattispecie, senza inalberarsi in economicismi complessi, di un esperimento, unico in Europa, della cosiddetta “tax credit” esterna, sul modello di sostegno per lo sport che vige dagli anni 60. Trattasi di associazione di partecipazione finanziaria ad un progetto filmico da parte di aziende che decidono di investire dei soldi, fino ad un limite di 2,5 milioni di euro, e fino al 49% del budget del film. Principale discriminante: non far parte del cinema. I film si aprono dunque, al di là dei famosi Product Placement, a veri e propri finanziamenti da parte di privati che in cambio di una spartizione di utili successivi del film, investono di capitale utile e fondamentale per la realizzazione del film.
E’ stato il caso dell’ultimo film di Paolo Sorrentino, This must be a place, in concorso al prossimo Festival di Cannes, che ha visto la partecipazione del microcredito Intesa Sanpaolo, oltre che a produzionissime come Medusa, Lucky Red e Indigo Film. E’ il caso di alcuni film di prossima produzione, che in questa sede, si aprivano al mercato degli investitori piemontesi.

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