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Lettera aperta a Gianni Amelio

Lettera aperta a Gianni Amelio

21 novembre 2012 |

Caro direttore,
se ti è capitato di leggere le mie parole sul tuo Torino Film Festival su questo o su altri blog saprai bene che ho sempre apprezzato il lavoro che tu ed Emanuela Martini (e tutto lo staff naturalmente) avete svolto in questi quattro anni.
A questo apprezzamento si aggiunge la stima che da sempre ho di te come regista.
Con queste premesse mi permetterai di dirmi in disaccordo con quanto hai affermato ieri sera durante la presentazione del tuo ultimo film.

Dire che “oggi a Torino si girano troppi film che non hanno nulla a che fare con la storia e con l’immagine della città” e soprattutto che “Se fossi responsabile della Film Commission del Piemonte non permetterei mai che si girasse in città un film ambientato a Civitavecchia” lo considero, in questo particolare momento storico, sbagliato e controproducente.

Chiarisco. (altro…)

Gratis le recensioni del 2011

7 febbraio 2012 |

Permettetemi di prendere un piccolo spazio di Cabiria per allontanarmmi un po’ dal cinema piemontese e presentarvi la mia ultima fatica.
Si tratta de Il Farinetti 2011, volumetto ormai tradizionale in cui da tre anni raccolgo tutte le recensioni che ho pubblicato sul mio blog principale Vita di un IO.

Il Farinetti 2011

La versione di quest’anno comprende 170 recensioni di film usciti in prima visione, in anteprima e spesso di film che in Italia non sono ancora arrivati.
A questi si sommano le recensioni dei film passati ai festival torinesi, dal Torino Film Festival, al GLBT al ToHorror Film Fest.

Insomma un panorama ampio che spero possiate trovare di vostro gusto.

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Riflessione (e speranze) sulla nomina di Ugo Nespolo a presidente del Museo Nazionale del Cinema

Riflessione (e speranze) sulla nomina di Ugo Nespolo a presidente del Museo Nazionale del Cinema

24 ottobre 2011 |

Scusate il titolo Voltairriano, ma quando cambia qualcosa ai vertici del sistema cinema torinese io un po’ mi preoccupo sempre.

Mi preoccupo perchè il sistema cinema della nostra città (pur con tutti i suoi difetti) è un sistema che funziona, non ho paura di dire che è quello che funziona meglio a livello nazionale (mica per niente abbiamo il maggior numero di produzioni cinematografiche sul territorio ogni anno da ormai quasi un decennio!).

Così ogni volta che cambia qualcosa io un pochino mi preoccupo, mi preoccupo che il nuovo arrivato non sia bravo come il predecessore, ma più ancora che non riesca ad integrarsi con gli altri attori del sistema e che rischi di bloccare così ingranaggi molto delicati.

Detto delle paure generali, la nomina di Ugo Nespolo a presidente del Museo Nazionale del Cinema mi preoccupa meno del solito.
Nespolo è torinese nell’animo, conosce bene il cinema (per esserne amante e per averlo fatto in maniera massiccia) e soprattutto è stato in grado di dare alla sua arte anche un aspetto commerciale molto marcato (parlo di monetizzare e pubblicizzare, non di vendersi al miglior offerente e di piegarsi al soldo).
E poi Nespolo è già dentro al sistema torinese.
Conosce bene Alberto Barbera, Steve Della Casa e compagnia bella, ne condivide (almeno in parte) i dogmi e saprà confrontarsi sulle scelte fondamentali.

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Perchè Cabiria

Perchè Cabiria

11 marzo 2011 |

Con tutti i blog di cinema che ci sono in giro – vi chiederete – c’era proprio bisogno di un altro spazio dedicato alla settima arte?

Per di più uno spazio all’interno di un quotidiano online, di un quotidiano locale… cosa potrà dare di più o di diverso questo mio nuovo arrivo?

La risposta è da cercare proprio in quel “locale”.
Su queste pagine infatti troverete notizie, eventi, appuntamenti legati al cinema in Piemonte, con ovvia e particolare attenzione a quanto (molto) succede a Torino.

E da parlare ne avremo parecchio se pensiamo al gran numero di produzioni che vengono ormai da anni realizzate nella nostra regione, al gran lavoro della Film Commission, ai mille appuntamenti creati dal Museo Nazionale del Cinema e da tante altre associazioni meritevoli del territorio, ai festival (numerosi e apprezzati).
Insomma avremo di che divertirci e sto pensando ad alcune rubriche fisse su temi ben definiti… ma i particolari li scopriremo strada facendo.

Ed ecco quindi che nasce Cabiria, titolo che ci è sembrato molto rappresentativo sia del mondo del cinema in assoluto sia (soprattutto) del cinema torinese per l’enorme importanza a livello mondiale e storico che ebbe il film di Giovanni Pastrone titolato da Gabriele Dannunzio.

Quindi mettetevi comodi, buio in sala e andiamo a incominciare.

…e spegnete quei cellulari!!!

(credits photo: Corsi Michele)