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E fu sera e fu mattina, dal crowdfunding alle sale

Ha cominciato il suo lungo viaggio distributivo un film tutto langarolo.
Sono le Langhe infatti protagoniste di “E fu sera e fu mattina”, film di Emanuele Caruso, primo tentativo di produzione di un lungometraggio per la casa di produzione Il Nucleo e naturalmente film d’esordio per Caruso.

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Ad Avila, un tranquillo paesino di 2.000 anime che regna in cima a una verde collina, si sta festeggiando in piazza, come ogni anno, la festa di Sant’Eurosia, patrona dei frutti della terra. Il sindaco Nicola e il parroco Francesco (che vuole essere chiamato senza “Don”, perchè “Don” è solo Dio) danno dal palco il tanto atteso “via” all’inizio della festa e le tante persone sedute ai tavoli iniziano finalmente a mangiare.
Sceso in piazza, Francesco saluta con alcune strette di mano e qualche buona parola le tante persone che gli si parano davanti nella piazza e si dirige velocemente al bar del paese, colmo di gente come raramente capita, per incontrare Luisa, cameriera del bar e amica vera, la quale ha bisogno di parlargli.
Ma al bar del paese è successo qualcosa. Un evento eccezionale, di quelli che ad Avila non sono abituati a vedere spesso. Gli occhi delle persone sono puntati sulla televisione del bar e paiono non volersi staccare per nessun motivo. E quando Francesco arriva al bar, la gente è già nel panico.
Arturo, il papà di Luisa, esce di corsa e agitato inizia a farneticare qualcosa a Francesco: “il sole” – “la benzina”. La gente impaurita si allontana sempre più dal bar.
La vita e la quotidianità delle 2.000 anime di Avila verrà letteralmente sconvolta e messa in discussione, obbligando ciascun singolo a cambiare e ridimensionare la propria esistenza. Nel bene e nel male.

La siossi è intrigante, il trailer forse ancora di più

Quello che però sorprende è il percorso produttivo del film.
Nato infatti grazie al crowdfunding, che ha permesso di raccogliere la non indifferente cifra di 70 mila euro, il film è arrivato nelle sale, cosa che sappiamo è di una difficoltà estrema per un film d’esordio di una casa di produzione all’esordio.

Non rimane che appoggiarlo con tutte le forze e andarlo a vedere cercandolo per le sale in giro per lo stivale.

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