Quantcast

Il passaggio da Torino di Paolo Virzì, neo direttore del Torino Film Festival, ha riproposto l'annoso problema dei fondi per i festival del Cinema Torinesi. Torino, lo sapete, ha un panorama festivaliero di tutto rispetto, invidiato in tutta europa (ed anche un po' più in là) ed in grado di portare in città film di grande qualità e (soprattutto secondo alcuni) un pubblico variegato e attento. paolo-virzì-tff La crisi però ha accentuato le difficoltà che sempre i nostri festival hanno avuto a reperire fondi. Gli sponsor privati spesso si tirano indietro e Regione, Provincia e Comune, che sono i principali finanziatori, non hanno più un centesimo in cassa. Così ieri l'annuncio che il Torino Film Festival ha i soldi per la sua 31° edizione ma chissà cosa succederà l'anno prossimo. E se questa è la situazione del festival principale (che, detto per inciso, è uno dei festival più conosciuti e apprezzato del continente) possiamo immaginare come siano messi i fratellini minori. In realtà abbiamo poco da immaginare perchè lo sappiamo bene: eccellenze come Glbt Film Festival, CinemAmbiente, Sottodiciotto (che sono quelli che viaggiano sotto l'ala - sempre meno - protettrice del Museo Nazionale del Cinema) organizzano da anni i festival praticamente senza soldi, con la promessa che arriveranno poi dopo). Non parliamo poi dei fratellini più piccoli come il ToHorror Film Festival portato avanti con coraggio da un manipolo di folli appassionati. A questo punto la soluzione è una sola. Bisogna che i privati facciano uno sforzo e decidano di abbinare i loro marchi al cinema torinese. Bisogna che credano che questo possa essere un ritorno di immagine importante, che sia una pubblicità importante, che quelli che investono non sono soldi buttati in un sogno ma denari investiti in qualcosa di concreto che può dare risultati. Quindi fatevi avanti, contattate i festival, cercate quello che più si avvicina al vostro prodotto e tirate fuori i soldi... grazie!

Il passaggio da Torino di Paolo Virzì, neo direttore del Torino Film Festival, ha riproposto l’annoso problema dei fondi per i festival del Cinema Torinesi.
Torino, lo sapete, ha un panorama festivaliero di tutto rispetto, invidiato in tutta europa (ed anche un po’ più in là) ed in grado di portare in città film di grande qualità e (soprattutto secondo alcuni) un pubblico variegato e attento.

paolo-virzì-tff

La crisi però ha accentuato le difficoltà che sempre i nostri festival hanno avuto a reperire fondi. Gli sponsor privati spesso si tirano indietro e Regione, Provincia e Comune, che sono i principali finanziatori, non hanno più un centesimo in cassa.
Così ieri l’annuncio che il Torino Film Festival ha i soldi per la sua 31° edizione ma chissà cosa succederà l’anno prossimo.

E se questa è la situazione del festival principale (che, detto per inciso, è uno dei festival più conosciuti e apprezzato del continente) possiamo immaginare come siano messi i fratellini minori.
In realtà abbiamo poco da immaginare perchè lo sappiamo bene: eccellenze come Glbt Film Festival, CinemAmbiente, Sottodiciotto (che sono quelli che viaggiano sotto l’ala – sempre meno – protettrice del Museo Nazionale del Cinema) organizzano da anni i festival praticamente senza soldi, con la promessa che arriveranno poi dopo).
Non parliamo poi dei fratellini più piccoli come il ToHorror Film Festival portato avanti con coraggio da un manipolo di folli appassionati.

A questo punto la soluzione è una sola.
Bisogna che i privati facciano uno sforzo e decidano di abbinare i loro marchi al cinema torinese. Bisogna che credano che questo possa essere un ritorno di immagine importante, che sia una pubblicità importante, che quelli che investono non sono soldi buttati in un sogno ma denari investiti in qualcosa di concreto che può dare risultati.

Quindi fatevi avanti, contattate i festival, cercate quello che più si avvicina al vostro prodotto e tirate fuori i soldi… grazie!

Commenta su Facebook

qu-pi-newsletterVi  è piaciuto questo articolo ? Iscrivetevi alle newsletter di Quotidiano Piemontese per sapere tutto sulle ultime notizie,
Se vi piace il nostro lavoro e volete continuare ad essere aggiornati sulle notizie dal Piemonte, andate alla nostra pagina su Facebook e cliccate su "Like".
Se preferite potete anche seguirci sui social media su Twitter , Google+, Youtube
Ora potete anche essere aggiornati via Telegram

TAGS: , , , ,