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In 13 a tavola

Tra le produzioni impegnate in questi giorni sul territorio regionale c’è un progetto che mi sembra particolarmente interessante.

Sto parlando de I 13 per la regia di Riccardo Mazzone.
La produzione PancreasFilm ci riporta agli anni dell’unità d’Italia, tra congiure, intrighi e tentativi di accordarsi politicamente.
Ma tutto ciò è solo lo sfondo per una vicenda che è in realtà un vero e proprio thriller.

Questa la trama.

Torino, 1859. In una villa alcune persone della borghesia moderata dello stato sabaudo si riunisce per prendere decisioni chiave sul futuro del Paese. Il Piemonte è il cuore pulsante di una rivoluzione che opera alla corte di Vittorio Emanuele II, sotto la guida politica e diplomatica di Cavour. Banchieri, industriali, medici, intellettuali, riuniti nella fastosa villa, stabiliscono alleanze e muovono pedine sullo scacchiere europeo. Ognuno di loro ha intenti, scopi e interessi differenti, ma tutti sembrano accomunati da un rinnovato spirito patriottico. Ma non appena i commensali si siedono a tavola per la cena, nella villa irrompe un gruppo armato rivoluzionario di stampo socialista. I terroristi informano i 13 commensali che sotto il tavolo è stato piazzato un ordigno esplosivo, che si innescherà non appena qualcuno si alzerà dal tavolo. Quella che doveva essere una cena per tracciare il destino di un Paese, diventa una lotta per la sopravvivenza individuale.

E ditemi se non è un soggetto che lascia presagire il meglio.

Nella splendida foto di Stefano Druetta il tavolo centro della vicenda.

 

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