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Pronti per il Bike Pride?

Pronti per il Bike Pride?

1 giugno 2011 |

Il 5 giugno sarà il giorno dell’orgoglio ciclista a Torino. Non si può mancare. La ciclo invasione continua. La grande parata ambientalista a favore della mobilità sostenibile e ciclabile, alla sua seconda edizione, prenderà il via alle 15 davanti al Castello del Valentino. Il Bike Pride è un grande corteo, è una parata di biciclette, un’invasione festosa e pacifica di mezzi ecologici di ogni tipo nel cuore di Torino: lo scorso anno se ne sono visti 5.000. È una manifestazione di legittimazione culturale e sociale, una rivendicazione di spazi e di tutele a favore dei cittadini che scelgono forme di mobilità più rispettose dell’ambiente e della sicurezza di tutti. È l’occasione, per tutti coloro che considerano prioritaria la difesa dell’ambiente, di manifestare ed esprimere in maniera festosa, ma chiara e decisa, la voglia di cambiare passo nell’ambito delle politiche ambientali e di mobilità urbana.

Il contesto urbano espone continuamente ad evidenti rischi i cittadini che si muovono in bicicletta: il Bike Pride vuole esortare a un maggiore impegno politico ed economico verso la mobilità sostenibile come principale meccanismo volto a rendere la città un luogo più vivibile, sicuro e sostenibile.
Come dicono gli organizzatori: “Continuiamo a dimostrare che vogliamo cambiamenti concreti: domenica 5 giugno, giornata mondiale dell’Ambiente, ri-inondiamo la città di biciclette scampanellanti!”
Il Bike Pride partirà all’interno del parco del Valentino, in Viale Virgilio, dietro il Castello del Valentino. Il ritrovo è alle 15, la partenza alle 15.30 – e se piove si parte lo stesso! La festa continua la sera con eventi a tema ciclo-ambientalista, concerti e feste in Piazza Vittorio con ToBike! e Idea Solidale e poi al Parco Michelotti per terminare con la serata conclusiva di CinemAmbiente.

Per il programma completo:  http://www.bikepride.it/chiecosa.html

 

Bicifilm all’Imbarchino il 2 giugno

Bicifilm all’Imbarchino il 2 giugno

27 maggio 2011 |

Aspettando il Bike Pride, Cinemambiente propone due pellicole legate alla bicicletta. L’appuntamento è all’Imbarchino, sotto le stelle, il 2 giungo alle 21.30. È previsto l’intervento dei registi. Ecco le trame dei “bicifilm” in programma.

LONDON CYCLE STORIES

Dal Pedal Club, che riunisce distinti gentleman di mezza età che ogni mese organizzano un incontro in un pub per discutere di ciclismo, al giovane courier che consegna fiori per tutta la città, dall’ex tossicodipendente senzatetto a cui la bicicletta ha cambiato la vita all’unica squadra di polizia in bici di tutta l’Inghilterra, fino a un olimpionico ottantenne che ancora non ha rinunciato alla sua passione e alla London World Naked Bike Ride, che si è svolta il 12 giugno 2010 e che ha riunito oltre mille persone per protestare contro la dipendenza dall’automobile. Undici storie per raccontare il forte legame tra cultura ciclistica e la capitale britannica.

LA VERIFICA INSTABILE

Cosa ci fa un sommergibile della Prima guerra mondiale sotto il ponte Isabella a Torino? Da questa domanda comincia il viaggio di Guido lungo il Po che, muovendosi tra bicicletta e canoa, lo condurrà, in tredici tappe e quasi settecento chilometri, fino a Venezia, passando per città come Pavia, Cremona, Mantova o Ferrara e luoghi celebri come il Delta. Grazie a una narrazione a più voci legata alle persone incontrate durante il cammino, Guido compierà anche una vera e propria verifica della coerenza tra gli ambienti attraversati (centri industriali, risaie, chiuse, porti, ma anche stazioni di idrovolanti o centrali nucleari dimesse) e l’immagine cinematografica che li ha raccontati.

Per info: http://www.cinemambiente.it/film_discriminazione/2011-06-02.html

 


Lo Russo. Dopo i voti, le aspettative dei ciclisti

Lo Russo. Dopo i voti, le aspettative dei ciclisti

19 maggio 2011 |

Stefano Lo Russo, da candidato del PD al Consiglio Comunale, aveva espresso piena adesione alle proposte avanzate da Fiab – Pedaliamo Insieme di Torino in merito allo sviluppo della mobilità sostenibile. Ora, Lo Russo ha ottenuto 1.793 preferenze, piazzandosi al sesto posto nella lista degli eletti del PD, anche grazie alla fiducia dei ciclisti urbani.

Auspicando che dalle parole si passi presto ai fatti, ricordiamo che, in un comunicato stampa diffuso prima delle elezioni, Lo Russo sosteneva che “la mobilità sostenibile è una delle sfide più rilevanti per il futuro di Torino, ed è l’unica strada da percorrere se si vuole abbattere l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità della vita” e sottolineava che “far diventare Torino una capitale della bicicletta è un obiettivo concretamente realizzabile. È fondamentale che vengano accolte le proposte avanzate dal gruppo Fiab, a cominciare dall’istituzione di un albo dei ciclisti urbani, in modo tale da garantire agli iscritti alcuni benefici, e dalla predisposizione di un kit assicurativo a misura di ciclista”.

Pietro Paolo Ricuperati, coordinatore del gruppo Fiab – Pedaliamo Insieme di Torino, ha proposto in seguito al risultato elettorale di “organizzare l’autunno prossimo con l’interessamento di Lo Russo, e degli altri politici sostenitori della causa, una conferenza sulla mobilità ciclistica in ambito cittadino, allo scopo di fare il punto sulla situazione e valutare le priorità”. Con Fiab, i ciclisti urbani attendono gli interventi del nuovo Consiglio in merito di mobilità sostenibile.

 

 

22 maggio: Bicitalia Day, per una rete ciclabile nazionale

22 maggio: Bicitalia Day, per una rete ciclabile nazionale

17 maggio 2011 |

Bicitalia è una rete ciclabile nazionale che oggi ufficialmente non esiste. FIAB, la Federazione italiana amici della bicicletta, sta cercando di promuoverne la realizzazione. Come? Ad esempio organizzando il “Bicitalia Day”, che si terrà domenica 22 maggio. In questa occasione si pedalerà lungo i principali itinerari cicloturistici italiani, in attesa che anche nel nostro paese si realizzi ufficialmente una rete ciclabile nazionale, come è già stato fatto in Austria, Svizzera, Inghilterra, Olanda, Danimarca.

Ecco i percorsi piemontesi: 

  • Pedemontana alpina nel Canavese: si percorrerà in parte la tappa canavesana di questo itinerario della rete Bicitalia del nord ovest, raggiungendo Torino dal parco delle Vaude e poi l’alta pianura torinese. Dislivelli modesti in mattinata con pranzo a Rivara (disl. m 570) – dopo Front piccola salita nel parco delle Vaude (disl. m 640) e passaggio a San Francesco al Campo nei pressi del velodromo sede di campionati mondiali su pista. Informazioni sul sito www.biciedintorni.it.
  • Ciclovia del Po nel tratto tra Chivasso e Casale Monferrato: una ciclovia di interesse internazionale, perché parte di Eurovelo n.8 – che va da Cadice ad Atene per un totale di 5888 km. Il tratto scelto è suggestivo, soprattutto in questa stagione, quando con l’allagamento delle risaie sembra di pedalare sull’acqua, in un paesaggio unico, con lo sfondo scenografico delle Alpi da una parte e le colline del Monferrato dall’altra. Per informazioni: [email protected]

FIAB inoltre, proprio in occasione del Bicitalia Day, lancia il nuovo portale www.bicitalia.org che ha l’obiettivo di riportare, con criteri nazionali univoci, tutti i percorsi del progetto.
I percorsi vengono censiti da volontari, abilitati dopo un corso di addestramento. Vengono privilegiate le percorrenze con il minor traffico possibile e le strade accessibili a biciclette da cicloturismo. Gli itinerari devono poi rientrare in un’ossatura preventivamente stabilita che vede 15 ciclovie + 2 grandi varianti da nord a sud, da est a ovest per un totale di circa 17.000 km. Tutti i percorsi sono visibili sulle principali cartografie digitali disponibili online.
Ma Bicitalia.org non si limita solo a censire e diffondere i percorsi: ne riporta anche i punti di interesse turistico, storico e ambientale e, importante per i cicloturisti, le strutture ricettive che accolgono favorevolmente i turisti in bicicletta.

 

Alle Comunali Del Carlo corre con la bici

Alle Comunali Del Carlo corre con la bici

12 maggio 2011 |

Per progettare una città a misura d’uomo e sostenibile, per promuovere la mobilità ciclabile, Gabriele del Carlo si candida in Consiglio Comunale per Sinistra Ecologia Libertà.

“La mia idea per Torino? – dice – Trasformarla in una città a misura d’uomo: zone 30 e zone residenziali, aree pedonali, una rete ciclabile vasta e coesa insieme a politiche di riduzione del traffico, devono rappresentare il nuovo modello di sviluppo sociale e urbanistico della città, per soddisfare i bisogni di vivibilità e di sicurezza stradale”.

Del Carlo, 27 anni, studente in ingegneria ambientale e territorio, è un ciclista urbano, usa la bici per il 90% dei suoi spostamenti. “ Se eletto in consiglio comunale porterei la mia competenza tecnica nel campo (maturata anche grazie ai numerosi convegni nazionali ed europei a cui ho partecipato) e soprattutto la mia esperienza quotidiana” – promette. Pensa che la mobilità ciclabile debba essere progettata da chi usa la bici tutti i giorni. Che la ciclabilità debba essere intesa come servizio per i cittadini, non come concessione  “ai ciclisti”. Che debba essere applicato un piano strategico a medio – lungo termine per incentivare e rendere più sicuro l’uso della bicicletta a Torino.

Perché secondo Del Carlo bisogna aumentare la mobilità ciclabile?

  • L’uso delle biciclette riduce il traffico automobilistico.
  • Ogni auto in meno è uno spazio libero in più – anche per un trasporto pubblico più efficiente.
  • La bici non produce alcun tipo di inquinamento.
  • Ogni bicicletta in più significa inquinamento acustico in meno.
  • La bicicletta aumenta la sicurezza stradale.
  • La bicicletta fa risparmiare allo stato, alla regione e alla città (e quindi anche ai cittadini) milioni di euro in costi sociali dovuti a incidenti, riassetto e ripristino infrastrutture, costi ospedalieri.

Del Carlo dice che “la bicicletta, di fatto, aumenta la qualità della vita dei cittadini e migliora la città rendendola un luogo più sicuro, vivibile, adatto al commercio, al turismo, allo scambio culturale”. E come dargli torto.

Per il programma dettagliato: www.gabrieledelcarlo.it

 

 

 

Mobilità ciclistica:le proposte di Fiab Torino

9 maggio 2011 |
  • Scrivere un Libro Bianco sulla mobilità ciclistica nell’area metropolitana piemontese (da aggiornare periodicamente) nel quale riportare le cose fatte e quelle che s’intendono fare in materia, in modo da agevolare il confronto tra le istituzioni e i cittadini.
  • Rendere l’Ufficio biciclette del Comune una vera e propria officina delle idee, finalizzata ad avvicinare il maggior numero di persone possibile all’uso della bicicletta.
  • Istituire un “Registro dei ciclisti urbani” allo scopo di dotare tutti coloro che utilizzano la bicicletta quale mezzo di trasporto prevalente di un’identità di rilievo sociale specifico, rilasciando agli iscritti una tessera (BiciCard) che consenta agli stessi di fruire di servizi e iniziative di specifico interesse.
  • Far partecipare gli iscritti al Registro dei ciclisti urbani alla nomina dei componenti della Consulta per i problemi della mobilità ciclistica urbana.
  • Attivare una mappatura degli itinerari ciclistici che collegano i vari quartieri tra di loro, valutandone i livelli di adeguatezza.
  • Organizzare una serie di grandi manifestazioni di promozione della bicicletta.
  • Studiare la possibilità di dar vita a una struttura permanente (che potrebbe denominarsi Promotrice&Museo della Bicicletta), dove far convergere persone e cose legate al mondo della bicicletta, rendendola sportello funzionale per tutte le attività volte all’utilizzo del mezzo da parte dei cittadini e dei turisti in visita a Torino.
  • Mettere a punto – d’intesa con GTT – formule di abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico riservate ai portatori di BiciCard, arricchite di uno speciale kit” assicurativo su misura delle esigenze del ciclista urbano (che preveda una copertura assicurativa 24 ore su 24 per i rischi da infortunio, per la responsabilità civile e per il furto della bicicletta).
  • Impegnarsi per la realizzazione di nuove piste ciclabili.
  • Puntare a fare di Torino la Capitale della Bicicletta tra le grandi città italiane.

Queste proposte sono state sottoposte da Pietro Paolo Ricuperati, coordinatore del gruppo Fiab – Pedaliamo Insieme di Torino,  ai candidati al Consiglio Comunale e ai candidati delle diverse Circoscrizioni della lista Fassino; al momento è pervenuta l’adesione piena di Stefano Lo Russo, candidato consigliere comunale del PD.

 

And the winner is… Torino!

And the winner is… Torino!

9 maggio 2011 |

Torino ha vinto il Giretto d’Italia  con il 19% degli spostamenti in bicicletta rispetto al totale – la miglior performance tra le grandi città Italiane.

“Ci sono i record: a Ferrara e Udine (rispettivamente vincitrici nei gironi delle città medie e piccole) il 40% del traffico è a pedali. Ci sono le ottime performance generali: in 11 centri urbani almeno 3 abitanti su 10 hanno scelto le due ruote per andare a scuola o al lavoro. Ci sono le sorprese: in posti che non t’aspetti – come Torino, Milano e Firenze – tra il 13 e il 19% degli spostamenti cittadini è stato effettuato con veicoli a trazione muscolare. E  c’è poi il positivo dato generale perché quasi tutti i 27 centri urbani in gara per il Giretto d’Italia 2011 hanno dimostrato di essere una serie A della ciclabilità, un’avanguardia che può essere da stimolo per tutti quei Comuni italiani (la maggioranza purtroppo) dove l’uso della bici come mezzo di trasporto è marginale o inesistente” – dal comunicato stampa ufficiale.

Per il testo completo:  http://www.fiab.info/download/giretto_11_finale.pdf

 

L’8 maggio è Biciday

L’8 maggio è Biciday

6 maggio 2011 |

Per muoversi in modo sostenibile, fare un po’ di sana attività fisica, scoprire il gusto di spostarsi nella propria città con un mezzo alternativo all’auto o al bus, visitare posti nuovi lasciandosi conquistare dalle due ruote, avvicinare alla bici chi ancora non ne conosce i piaceri e le opportunità. Per tutte queste ragioni l’8 maggio l’appuntamento è con la Giornata Nazionale della Bicicletta, voluta dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Anci e la Federazione ciclistica italiana.

Un’iniziativa prevista dal Ddl sulla mobilità sostenibile, attualmente al vaglio del parlamento, che prevede che siano adibite in tutti gli edifici pubblici aree riservate al parcheggio delle biciclette, che sui tram si possano trasportare bici pieghevoli, che siano predisposti parcheggi a ridosso di stazioni ferroviarie e metro. Nell’attesa che la camera si pronunci è stato stralciato il Biciday, istituito per legge ogni seconda domenica di maggio, che avrà vita autonoma rispetto alle altre iniziative legate alla diffusione della cultura della bicicletta.

Il Biciday, che l’anno scorso è stato celebrato in via sperimentale con manifestazioni in 1400 comuni italiani, quest’anno sarà legato alla ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia con iniziative in luoghi cari alla storia risorgimentale. E coinvolgerà tutto lo Stivale per un totale di oltre 780 km di strade comunali che saranno chiuse al traffico e lasceranno spazio soltanto alle biciclette. Un modo per riappropriarsi di piazze, strade e ponti che troppo spesso sono “ostaggio” del traffico e dello smog. Un modo per mostrare che la bici non è solo un mezzo di locomozione, ma espressione di voglia di libertà, salute, contatto con la natura, rispetto per l’ambiente.

Per maggiori informazioni http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/

A Torino, in un fine settimana già denso di appuntamenti per il Giro d’Italia e il Raduno degli Alpini, trovano spazio alcuni eventi legati al Biciday, come Bimbimci (http://www.bimbimbici.it/wp/) e la pedalata speciale organizzata dal gruppo Fiab – Pedaliamo Insieme di Torino, nel corso della quale verrà presentato il volumetto dal titolo “Scopri Torino in bicicletta – Centro e Crocetta” (per informazioni http://www.fiab-onlus.it/assoc/citta.php?id=110).

Giretto d’Italia: come è andata?

5 maggio 2011 |

1.000 circa i ciclisti transitati ai posti di rilevamento tra le 7.30 e le 9.30 di martedì (mentre sono state contate 1.500 auto e 500 pedoni).

450 bici sono passate al check point di Via Verdi (molte delle quali dirette all’Università).

300 sono state registrate in Corso Francia e 258 in Viale Primo Maggio.

175 i km di piste ciclabili nella Città di Torino, segnalate nelle mappe che sono state distribuite gratuitamente ai check point.

(Le rilevazioni sono state curate dall’Ufficio Biciclette del Comune di Torino).

Una delle sorprese è stata scoprire che gran parte dei ciclisti in transito usa regolarmente la bici come mezzo di spostamento per andare a scuola, in ufficio e per svolgere le attività quotidiane.

Buoni i risultati che ha raggiunto Torino, ma sarà difficile spuntarla sugli altri concorrenti: in centro Italia gli spostamenti in bici rappresentano il 20% del totale, a fronte di una media nazionale del 3,8.

 

1° Campionato italiano della ciclabilità urbana

1° Campionato italiano della ciclabilità urbana

2 maggio 2011 |

Che cos’è? Una gara tra le città italiane impegnate a favorire la mobilità ciclabile urbana. Vincerà quella in cui, in occasione del Giretto d’Italia, si sposterà in bicicletta il maggior numero di persone in proporzione agli abitanti. Il Giretto d’Italia vuole dimostrare che la mobilità in bici è possibile e vuole dare alle positive esperienze locali una dimensione nazionale, segnalando che c’è un paese pronto per una mobilità dolce, diversa, più sana, più sostenibile, più sicura.

L’appuntamento è per martedì 3 maggio, tra le 7.30 e le 9.30. Ogni Comune aderente organizzerà tre check-point in tre zone diverse della città per monitorare tutti i veicoli in transito. La città guadagnerà punti ogni volta che passerà una bicicletta, mentre riceverà bonus quando passeranno pedoni e bus. Saranno invece attribuite penalità quando transiteranno automobili e scooter.

A Torino l’iniziativa è organizzata e coordinata dall’Ufficio Biciclette della Città. I 3 punti di monitoraggio individuati sono:

  • c.so Francia angolo via Principi d’Acaja  – direzione Piazza Statuto
  • viale Primo Maggio (pista dei Giardini Reali) – direzione Piazza Castello
  • via Verdi angolo via Roero di Cortanze

I 3 punti torinesi saranno presidiati da volontari di Legambiente, Associaizone Bici & Dintorni, Associazione Amici della Bicicletta, Associazione Intorno, e Muovi Equilibri. Nei check-point saranno a disposizione gratuita mappe delle piste ciclabili, un adesivo ricordo e un frutto a Km 0 offerto da Coldiretti.

La premiazione verrà effettuata domenica 8 maggio a Roma presso il Ministero dell’Ambiente, nell’ambito della Giornata Nazionale della Bicicletta. Il Giretto d’Italia è un’iniziativa di Legambiente, Città in Bici (Coordinamento Nazionale Uffici Biciclette – A21Italy) e FIAB, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, organizzata insieme ai 27 Comuni aderenti: Bari, Bolzano, Carpi, Ferrara, Firenze, Grosseto, Genova, La Spezia, Lodi, Milano, Modena, Monfalcone, Padova, Parma, Pisa, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Schio, Senigallia, Trento, Torino, Udine, Venezia, Verona, Vicenza.