Muovi Equilibri propone le “Schede ciclabili”

Molti ciclisti urbani torinesi lamentano piste ciclabili piene di ostacoli, che si interrompono bruscamente, cortissime, difficili da fruire. A volte l’impressione è che chi le ha progettate non abbia mai utilizzato una bicicletta in città e che non si renda conto dei bisogni di chi invece lo fa, anche quotidianamente.

L’Associazione Muovi Equilibri propone ai torinesi di smettere di lamentarsi e di fare qualcosa di concreto: segnalare pregi e difetti delle piste ciclabili per mezzo delle “Schede ciclabili”, documenti che raccolgono i commenti degli utenti sulle piste cittadine. Le schede ciclabili non vogliono fornire indicazioni prettamente tecniche, ma focalizzare l’attenzione sulle esperienze e sull’effettivo utilizzo da parte dei cittadini. Le schede potranno servire da indicazione per  altri utenti e saranno inviate ai progettisti affinché ne tengano conto per interventi di miglioramento.

Muovi Equilibri dice: “Abbiamo bisogno delle esperienze di tutti!” e invita  a compilare il questionario raggiungibile a questo link: SCHEDA CICLABILI . Oppure commenti e fotografie possono essere inviati a: [email protected] , in questo modo verranno utilizzati dall’Associazione per redigere le schede.

ToBike anche in periferia

Con quasi 60 stazioni, 13 mila abbonati e 3 mila prelievi giornalieri, per il bike sharing torinese è giunto il momento di espandersi e uscire dal centro. Dal prossimo anno infatti sarà presente anche nelle zone periferiche della città con 57 nuove stazioni: 24 sono in lavorazione, 27 da definire, altre 6 in attesa che si risolvano alcuni problemi tecnici. La loro collocazione verrà valutata con le relative circoscrizioni, come ha annunciato l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta,  tenendo conto delle necessità delle diverse zone e dei flussi di traffico previsti.

L’idea è quella di realizzare le stazioni a non più di 300-400 metri di distanza una dall’altra e di far seguire all’espansione la logica dei cerchi concentrici. L’obiettivo, naturalmente, è collegare meglio le zone periferiche con il centro, anche per mezzo di una rete che consenta ai cittadini di scegliere un mezzo pulito come la bicicletta per gli spostamenti quotidiani, magari in sinergia con i mezzi pubblici.

 

Quante bici ci stanno in 150 mq?

Si può scoprire al Qubì di Via Parma a Torino! Domenica 11 settembre si tenterà qui il record di biciclette parcheggiate in uno spazio delimitato. Chiunque potrà partecipare, recandosi alle 16 alla sede dell’associazione che realizza dal 2010 attività culturali, formative e ricreative. Provare a parcheggiare il numero più alto possibile di biciclette in 150 mq sarà un’occasione per sensibilizzare all’uso della bicicletta come mezzo quotidiano di trasporto.

Durante la manifestazione si potranno anche gustare gli aperitivi dei “Cuochivolanti”, quelli che si offrono come cuochi a domicilio e che oltre a professionisti della cucina sono anche attori.

Alle 17, sempre al Qubì, verrà inaugurato “Litro Cubo”, un distributore d’acqua microfiltrata e refrigerata naturale e frizzante. Un modo per ridurre il consumo di bottiglie di plastica, per bere acqua a km zero (poiché proviene dall’acquedotto comunale) e spendere meno.

 

 

 

Piedmont Bike

E’ questo il nome della pagina di Facebook che si propone di offrire un aggiornamento costante su cicloturismo e mountain bike da praticare sul territorio piemontese. Piedmont bike nasce come progetto di promozione di queste attività, all’interno del gruppo di lavoro Piemonte Tribe – stage universitario presso l’assessorato al turismo della Regione Piemonte.

Sul “Wall” sono presenti offerte relative al cicloturismo nella nostra Regione, competizioni sportive, feste ed eventi. Il tutto frequentemente aggiornato e arricchito dai  commenti di chi visita la pagina.

Anche il Piemonte pecca nel cicloturismo

Il cicloturismo in Italia potrebbe generare cospicui profitti. Lo racconta nella sua inchiesta di copertina BC, la nuova rivista della Fiab, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, di cui esce ora il terzo numero. Solo il Trentino Alto Adige, documenta il servizio, è oggi in grado di soddisfare la domanda di quel popolo di appassionati della bicicletta (sono due milioni, secondo stime Fiab) che sulle due ruote decide di passare le sue vacanze e che sempre più frequentemente si dirige verso altre realtà come l’Austria, la Germania e ora anche la Slovenia, che sul cicloturismo investono con successo. Un dato su tutti: il distretto austriaco del Salisburghese, grande come la provincia di Foggia, ogni anno può contare su un indotto di oltre 40 milioni di euro, grazie al richiamo del suo paesaggio, ma anche e soprattutto alle iniziative e alle strutture che al cicloturismo sono dedicate.

Nella sua inchiesta BC mette in evidenza come l’Italia rischi seriamente l’esclusione da questo movimento che cresce in tutta Europa: non solo mancano le piste ciclabili, ma spesso anche le strutture ricettive guardano alle due ruote come a un intralcio; e dagli enti locali arriva poco o nulla in termini di sostegno e incentivi per la promozione del cicloturismo. Un’evidente contraddizione per l’Italia, paese leader tra i produttori di biciclette (2.489.000 pezzi prodotti nel 2010, dati Ancma) e che ha nel turismo da sempre una delle principali voci d’entrata nella bilancia dei pagamenti.

 

Il 10 luglio è Bike pride

La manifestazione, che era stata cancellata il 5 giugno a causa del maltempo, avrà luogo questa domenica. Confermato il luogo di ritrovo al Parco del Valentino, lungo Viale Virgilio, alle 15, così come grana parte del programma originario.

“La bicicletta in città è sinonimo di civilità, di sostenibilità, di sicurezza stradale e di vivibilità e noi vogliamo ribadirlo con una parata d’orgoglio!
Dimostriamo alla nuova amministrazione che vogliamo cambiamenti concreti nell’ambito della tutela dell’ambiente e della mobilità urbana: domenica 10 luglio, ri-inondiamo la città di Biciclette scampanellanti!” www.bikepride.it

Bike sharing: miglioramenti in vista

In molti a Torino hanno dimostrato di credere nel progetto ToBike: gli iscritti sono stati undici mila in un anno, un successo oltre ogni previsione. Peccato si siano verificate nell’arco di questo tempo alcune disfunzioni, che gli utenti non hanno mancato di segnalare.

Ora la società responsabile di gestire il servizio sta lavorando alle contromisure. Entro giugno 2012 le stazioni raddoppieranno come da accordi con il Comune: da 60 a 116. Gli addetti, che all’inizio erano cinque, oggi sono stati triplicati: se ne contano quindici. Gli uffici funzionano sette giorni su sette e sei manutentori, divisi su tre turni, dalle 5 alle 23 fanno la spola tra le postazioni per controllarne lo stato e intervenire sulle biciclette guaste. Quanto alla manutenzione dei mezzi a due ruote, ogni giorno vengono prelevate tutte biciclette danneggiate, ma oltre a queste le squadre ne rimuovono una decina per portarle in manutenzione, in modo tale che ognuna delle 600 biciclette faccia un passaggio in officina una volta al mese. I piccoli interventi invece (come gonfiare ruote, aggiustare freni, sostituire accessori) vengono effettuati in loco.

Infine, probabilmente dopo l’estate, la rete di bike sharing torinese sarà collegata con quelle di Collegno e Grugliasco: il gestore è lo stesso e i due comuni della cintura modificheranno le piattaforme per renderle compatibili con quelle di Torino. E finalmente anche per i turisti in visita in città sarà più agevole utilizzare il servizio: anziché dover acquistare un ticket nelle tabaccherie (che la domenica sono chiuse) o in via Milano, da metà luglio potranno prendere una bicicletta dalle postazioni chiamando il call center e comunicando gli estremi della carta di credito.

 

11 Km di nuove piste ciclabili

Entro fine anno il Comune di Torino terminerà i progetti e appalterà i lavori per la loro realizzazione. Ne ha parlato l’Assessore all’Ambiente Enzo Lavolta, che nel corso dell’ultima giunta ha presentato il progetto che prevede la finalizzazione di due chilometri di pista ciclabile sul lungo Stura, tra corso Giulio Cesare e strada Settimo. Il tratto consentirà di congiungere due aree verdi già riqualificate, quella di via Ivrea e quella del parco del Meisino, creando un anello verde. «Si tratta di un tassello del progetto strategico “Corona Verde 2” – ha spiegato Lavolta – L’obiettivo è quello di restituire ai torinesi due chilometri di lungo fiume, aree verdi oggi inaccessibili».
Ma non è tutto: i progetti di nuove piste ciclabili riguardano altri due tratti. Uno correrà lungo via Anselmetti, nella zona Sud, secondo il progetto che rientra nel piano di compensazione ambientale legato alla realizzazione del termovalorizzatore del Gerbido. Il secondo a parco Stura, lungo l’asse di corso Regina Margheritavia Pianezza, Villaretto.
Con la concretizzazione di questi impegni a fine 2011 Palazzo Civico potrebbe aver raggiunto un incremento del sei per cento dei percorsi riservati alle biciclette della Città, in linea con quanto Piero Fassino aveva scritto nelle sue linee programmatiche: raddoppiare i chilometri di piste ciclabili da 175 a 350.

 

 

Ufficio Biciclette. Forse non tutti sanno che…

… esiste! L’Ufficio Biciclette della Città di Torino è nato in seguito a una delibera della Giunta Comunale del 2009. È collocato all’interno del Settore Tutela Ambiente della Divisione Ambiente della Città di Torino e si propone di essere uno strumento di relazione tra i ciclisti urbani e la Pubblica Amministrazione. Da un lato collabora con i ciclisti e le loro associazioni, da cui raccoglie indicazioni e suggerimenti sulla mobilità ciclabile torinese, dall’altro avanza proposte all’interno dell’Amministrazione riportando tali idee e facendo in modo che abbiano un riscontro reale sul territorio urbano.

Ecco quali sono alcuni degli obiettivi dell’Ufficio Biciclette:

  • Promuovere e favorire la crescita e il consolidamento di una “cultura della bicicletta” come normale, piacevole e conveniente mezzo di trasporto individuale.
  • Facilitare e curare la relazione dei cittadini/ciclisti e le loro associazioni con l’Amministrazione, nell’ambito delle politiche della mobilità ciclabile, per favorirne la partecipazione nei processi decisionali e di controllo.
  • Verificare e presidiare la presenza prima, e l’effettiva realizzazione poi, degli elementi della mobilità ciclabile nei progetti urbanistici e di trasformazione del territorio cittadino.
  • Attivare campagne di promozione all’uso della bicicletta mirate a diverse categorie di potenziali utilizzatori con iniziative e manifestazioni.
  • Coinvolgere aziende e imprese su progetti di incentivo all’uso della bicicletta.
  • Coinvolgere le scuole in progetti di educazione alla mobilità sostenibile.
  • Programmare eventi pubblici per favorire la conoscenza delle risorse che la città offre.
  • Promuovere l’intermodalità attraverso accordi con GTT, Trenitalia ecc…

L’Ufficio Biciclette si trova in Via Padova 29 a Torino. È aperto al pubblico il giovedì dalle ore 14,00 alle ore 17,00. Risponde al Numero Verde 800-018235 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,30) e alla e-mail: [email protected]

 

 

Da Bari a Torino in bici per l’Unità d’Italia

Il 4 giugno è partito da Bari il gruppo di ciclisti della Fiab che avrebbe percorso il tragitto di 1.200 Km dalla città pugliese a Torino in bicicletta. L’iniziativa fa parte del progetto “La strada giusta”, ideato per celebrare i 150 anni di Unità d’Italia.
L’arrivo dei ciclisti a S. Mauro Torinese, alle porte di Torino, è previsto per il 15 giugno. Il giorno successivo, insieme ai ciclisti arrivati da altre città italiane, si ritroveranno in Piazza Carlo Alberto. Il progetto La strada giusta oltre al Bari-Torino prevede infatti gli itinerari: Marsala-Firenze, Trieste-Milano, Olbia-Cagliari-Genova,  Aosta-Torino, Faletto-Torino.

La destinazione finale non è casuale. Torino, prima capitale del Regno d’Italia, è anche la città che ospiterà dal 16 al 19 giugno prossimi il 24° Cicloraduno nazionale della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (www.cicloraduno.it) , organizzato per rendere omaggio ai 150 anni di Unità d’Italia.

Da giovedì 16 a domenica 19 giugno 2011 a Torino le biciclette saranno le protagoniste del raduno nazionale che ha l’intento, come recita il titolo “Bici 150. La Bicicletta unisce l’Italia”, di far sì che da questa città, parta un messaggio che metta ancora al centro dell’attenzione la bicicletta: mezzo virtuoso oggi e popolare ai tempi dell’unità.