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A Canelli una nuova Cantina nel cuore di una cittadella del vino

A Canelli una nuova Cantina nel cuore di una cittadella del vino

31 ottobre 2018 |

A Canelli, una nuova cantina vinicola, al centro di una cittadella del vino con strutture di accoglienza nel segno delle produzioni vitivinicole, alle porte di una delle città piemontesi simbolo dell’enologia italiana dove più di un secolo fa nacque il primo spumante d’Italia, e un nuovo vino, un Asti Extra Dry, versione non dolce del famoso Asti docg, che rinverdisce il primato piemontese delle prime bollicine italiane.
Se ne è parlato lunedì scorso, 29 ottobre, all’Enoteca regionale di Canelli e dell’Astesana, in provincia di Asti.

La nuova sede è quella di Cantine Amerio, storica azienda canellese, oggi controllata da tre imprenditori vinicoli, i fratelli Mario e Pietro Cirio e l’enologo Gianluca Scaglione.
Sorgerà alle porte della città sulla strada che porta ad Asti, proprio di fianco a un complesso voluto da altri imprenditori canellesi, la famiglia Scagliola, attiva nel campo delle macchine enologiche altra eccellenza del territorio insieme alla vitivinicoltura, che prevede un albergo di charme, una vineria e un’enoteca che proporrà esclusivamente vini di produttori canellesi. È questa l’architettura della nuova cittadella del vino di Canelli.

Ha spiegato Pietro Cirio: « La posizione della nuova sede, voluta e costruita da noi sulla direttrice per Asti, e l’estrema vicinanza con strutture di accoglienza di proprietà della famiglia Scagliola e che saranno gestite direttamente da noi, pongono la nuova sede di Cantine Amerio al centro di un progetto unico, non solo per l’Astigiano, ma per l’intera regione».

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Canelli, anche presidente della Provincia, Marco Gabusi: «Queste scelte imprenditoriali vanno favorite perché procedono nel solco della tradizione e dell’innovazione utili per costruire il futuro di Canelli, della provincia e dell’intera regione».

È intervenuto anche il presidente del Consorzio dell’Asti, Romano Dogliotti che ha confermato come l’Asti nella tipologia non dolce sia un’opportunità per la filiera del moscato.

Il progetto della nuova Cantina è stato affidato allo studio di architettura MKP di Canelli. L’architetto Alberto Barbero ha chiarito la genesi del progetto e il rapporto tra struttura e ambiente. «Siamo partiti dall’interpretazione delle architetture storiche legate alle cantine vinicole ottocentesche – ha detto -.Linee semplici ed essenziali che abbiamo abbinato a riferimenti paesaggistici e territoriali come la collina, insieme ad accorgimenti di sostenibilità ambientale come pannelli fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici»

È toccato quindi all’enologo Gianluca Scaglione svelare le caratteristiche del nuovo Asti Extra Dry, chiamato Segreto, firmato Cantine Amerio. «A poco più di un anno dal lancio della tipologia non dolce dell’Asti docg da uve moscato – ha detto il tecnico – ci siamo concentrati su un metodo di vinificazione che personalmente avevo sperimentato tempo fa per la produzione di un particolare spumante a metodo classico. Con l’uso di particolari lieviti e accorgimenti di cantina siamo riusciti a eliminare quella nota mandorlata che spesso tende ad emergere negli Asti Secco con un residuo dolce ancora marcato. Anche per questo il nostro Asti non dolce abbiamo deciso di produrlo in versione extra dry, quindi il più secco possibile».

 

Infine l’appello di Pietro Cirio a favore dell’ambiente agricolo e del paesaggio: «Siamo nel cuore della zona Unesco dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte – ha detto l’imprenditore – e noi vignaioli dovremmo essere i primi custodi del patrimonio paesaggistico e ambientale che ci è stato affidato. Solo così, insieme ai nostri vini, la buona tavola e l’accoglienza inappuntabile potremo conquistare i visitatori, italiani e stranieri, che sempre di più scelgono il nostro territorio».

(Foto Vittorio Ubertone)

 

Cantine Amerio

Pagina Facebook Cantine Amerio

Ricca stagione del Teatro Alfieri di Asti. Presentati gli spettacoli fuori abbonamento

Ricca stagione del Teatro Alfieri di Asti. Presentati gli spettacoli fuori abbonamento

23 ottobre 2018 |

Al già ricco calendario delle stagioni in abbonamenti di prosa, musica e danza del Teatro Alfieri di Asti, realizzate dal Comune di Asti in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, si aggiunge una serie di importanti appuntamenti fuori abbonamento.

Dichiarano Maurizio Rasero, Sindaco di Asti, e Gianfranco Imerito, Assessore alla Cultura: “Il grande successo della campagna abbonamenti conferma non solo il forte interesse del pubblico nei confronti del teatro ma anche la elevata qualità degli spettacoli selezionati, che rende la nostra stagione tra le più prestigiose del panorama nazionale. Questo ci stimola a potenziare l’offerta culturale, con l’aggiunta di altri appuntamenti, per tutti i palati, con un’attenzione particolare ai più giovani, in modo da avvicinarli al teatro per renderlo, anche per loro, luogo di aggregazione, confronto e crescita”.

Venerdì 26 ottobre la Cie Menteuses in A Nos Fantômes”. L’evento è inserito in Bruxelles en Piste, progetto che porta il circo contemporaneo belga in Italia.

Una celebre cantante, una campionessa di pattinaggio artistico, un’attrice di teatro,una pugile, una sirena… Gloria vorrebbe essere tutte queste donne, che prendono vita nelle acrobazie di Célia Casagrande-Pouchet e  Sarah Devaux.

Domenica 28 ottobre concerto della cantante e attrice Serena Autieri, accompagnata dall’Orchestra Sinfonica di Asti, diretta dal M° Enzo Campagnoli, porta in scena la sua anima partenopea, interpretando brani iconici tratti dalla fortunata commedia musicale Rosso Napoletano. Un One Woman Show coinvolgente, romantico e vulcanico, che mostra con ironia e audacia il volto rivoluzionario, spregiudicato e nobile di Napoli.

Sabato 17 novembre il popolare duo comico Ale e Franz rende omaggio a Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci con Nel nostro piccolo, un divertente viaggio in una Milano che non c’è più, mentre da lunedì 19 novembre alle 18,30 in Sala Pastrone riprendono le Letture del Lunedì di Francesco Visconti, dodicesima edizione, a “tema libero”. Con lui nell’arco dei 12 appuntamenti in programma si alterneranno diversi ospiti come Maria Rita Lo Destro, Paolo Arenghi, Lorenzo morra, Renato Damiano e altri.

Domenica 25 novembre alle 17 consueto appuntamento con la cerimonia a inviti del Premio Asti d’Appello, mentre giovedì 13 dicembre il pianista Cesare Picco presenta “Blind date”, concerto al buio realizzato in collaborazione con CBM Italia Onlus che lavora a favore dei bambini non vedenti.

Sabato 15 dicembre allo Spazio Kor il musicteller Federico Sacchi accompagna il pubblico ne “Gli anni perduti di Nino Ferrer”, raccontando la vita di un artista di culto attraverso un originale format culturale che intreccia parola e innovazione tecnologica.

Il 2019 si apre come di consueto con l’Orchestra Sinfonica di Asti: martedì 1 gennaio alle 17,30 torna il Concerto di Capodanno, evento giunto alla undicesima edizione. In programma brani brillanti e conosciutissimi che non mancheranno di incantare e coinvolgere il pubblico.

Sabato 5 e domenica 6 gennaio alle 17 doppio appuntamento per grandi e piccini con “Il Piccolo Principe” di Saint-Exupéry, nell’allestimento dal sapore felliniano della compagnia Salvatore Della Villa, che ha riscosso grande successo in tutta Italia, mentre martedì 8 gennaio torna il Balletto di San Pietroburgo con “La Bella Addormentata”, con scenografie e costumi da incanto.

Venerdì 11 gennaio alle 20,30 è di scena una delle opere più amate e conosciute di Rossini, “Il Barbiere di Siviglia”, per la regia di Alberto Paloscia, e giovedì 24 gennaio alle 21.15 in Sala Pastrone consueto appuntamento con il Concerto della Memoria, realizzato in collaborazione con il Circolo Filarmonico Astigiano: sul palco il Kinder Klezmer Quartet in un originale omaggio musicale tra Est Europa e penisola iberica.

Martedì 5 febbraio Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia sono i protagonisti di “Non mi hai più detto ti amo”:  dopo vent’anni la coppia straordinaria del musical Grease torna insieme per la prima volta in una commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta, un testo  ironico e appassionante cucito addosso a due attori istrionici e affiatati.

Domenica 10 febbraio alle 17 arriva al Teatro Alfieri “L’Illusionista” di Luca Bono, il primo one man show del giovanissimo talento italiano della magia internazionale, diretto da Arturo Brachetti, mentre sabato 23 febbraio l’Associazione L.A. Schools of Arts e l’Accademia Terre dei Fieschi presentano “L’Ultima Medea” con la soprano Laura Ansaldi e la narratrice Marta Borille.

Giovedì 7 marzo, in collaborazione con il Palco 19, torna al Teatro Alfieri il comico Angelo Pintus con il nuovo irresistibile spettacolo “Destinati all’estinzione”.

Sabato 16 e domenica 17 marzo, dalle 16 alle 23, quindicesima edizione di Futurando, concorso nazionale di danza con la direzione artistica di Claudia Barbero.

Domenica 14 aprile appuntamento con l’operetta con la Compagnia Alfafolies ne “Il conte di Lussemburgo” di Franz Lehàr, con la regia di Augusto Grilli. Una caratteristica operetta viennese condotta secondo le regole del tenero e del comico, che costituiscono gli elementi basilari del genere.

 

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 e si terranno al Teatro Alfieri, tranne dove diversamente indicato.

 

Come di consueto ci saranno anche le Domeniche a Teatro, con cinque appuntamenti dedicati ai più piccoli dal 13 gennaio al 24 marzo alle ore 16, in collaborazione con Teatro ragazzi e giovani Piemonte e la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani.

 

La stagione è resa possibile anche quest’anno grazie alla preziosa collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e con il consulente artistico Mario Nosengo, oltre che al contributo di Regione Piemonte, MIBAC, Fondazione Cassa di Risparmio e Banca di Asti.

 

INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA:

“À Nos Fantômes”

15 euro platea, barcacce e palchi, 10 euro loggione

Concerto Serena Autieri e Orchestra Sinfonica di Asti

35 euro platea e barcacce, 30 euro palchi, 20 euro loggione

Ridotto abbonati: 30 euro platea e barcacce, 25 euro palchi, 15 euro loggione

 

“Nel nostro piccolo” Ale e Franz

35 euro platea e barcacce, 30 euro palchi, 20 euro loggione

Ridotto abbonati: 30 euro platea e barcacce, 25 euro palchi, 15 euro loggione

Le Letture del Lunedì

ingresso libero

 

Premio Asti d’Appello

ingresso a inviti

 

“Blind date”

ingresso libero previa prenotazione

“Gli anni perduti di Nino Ferrer” Federico Sacchi

c/o Spazio Kor, posto unico 10 euro (ridotto abbonati 8 euro)

Concerto di Capodanno

Platea e barcacce 35 euro (30 euro ridotti)
Palchi I e II ordine 30 euro (25 euro ridotti)
Palchi III ordine 25 euro (20 euro ridotti)
Loggione: 15 euro

 

“Il Piccolo Principe”

20 euro (ridotto 15 euro abbonati, 10 euro bambini fino a 12 anni), 15 euro loggione (ridotto 15 euro abbonati, 10 euro bambini fino a 12 anni)

 

“La Bella Addormentata”

Platea e barcacce 40 euro, 35 euro ridotto Scuole di Danza e Gruppi da 10 unità in poi e bambini fino a 12 anni, 40 euro + 1 omaggio ridotto invalidi

Palchi I ordine  35 euro, 30 euro ridotto Scuole di Danza e Gruppi da 10 unità in poi e bambini fino a 12 anni, 35 euro + 1 omaggio ridotto invalidi

Palchi II ordine 30 euro, 25 euro ridotto Scuole di Danza e Gruppi da 10 unità in poi e bambini fino a 12 anni, 30 euro + 1 omaggio ridotto invalidi

Palchi III ordine 25 euro, 20 euro ridotto Scuole di Danza e Gruppi da 10 unità in poi e bambini fino a 12 anni, 25euro + 1 omaggio ridotto invalidi

Loggione 20 euro prezzo unico

 

“Il Barbiere di Siviglia”

35 euro (ridotto abbonati 30 euro), 30 euro loggione (ridotto abbonati 25 euro)

 

“Concerto della Memoria”

15 euro posto unico (ridotto 10 euro)

 

“Non mi hai più detto ti amo” Cuccarini/Ingrassia

35 euro platea e barcacce, 30 euro palchi, 20 euro loggione

Ridotto abbonati: 30 euro platea e barcacce, 25 euro palchi, 15 euro loggione

”L’Illusionista”:

25 euro posto unico (ridotto 18 euro)

 

“L’ultima Medea”

25-10 euro

 

“Destinati all’estinzione”

35 euro platea e barcacce, 30 euro palchi, 25 euro loggione.

 

“Futurando”

10 euro (ridotto 5 euro bambini fino ai 10 anni)

“Il conte di Lussemburgo” Operetta

15 euro platea, barcacce e palchi, 10 euro loggione

Ridotto abbonati: 12 euro platea, barcacce e palchi, 8 euro loggione

“Domeniche a Teatro”

Posto unico 5,50 euro

 

Per informazioni e prenotazioni: 0141.399057/399040.

Biglietteria Teatro Alfieri, Via al Teatro 2, Asti

 

La biglietteria del Teatro Alfieri è aperta dal martedì al giovedì alle 10,30 alle 16,30,

e nei giorni di spettacolo dalle 19 alle 21.

Venerdì, sabato, domenica e lunedì, solo nei giorni di spettacolo, apertura a partire dalle 15.

 

www.comune.asti.it

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www.instagram.com/teatroalfieriasti

Gianfranco Imerito e Gian Porro

Un momento della conferenza stampa con Luca Bono

Il capo della Polizia Franco Gabrielli ad Asti per ricordare Salvatore Ottolenghi

Il capo della Polizia Franco Gabrielli ad Asti per ricordare Salvatore Ottolenghi

9 ottobre 2018 |

La polizia scientifica ha origini astigiane. Il medico Salvatore Ottolenghi, allievo di Cesare Lombroso e creatore della disciplina della criminologia scientifica, primo studioso delle tecniche di investigazioni scientifiche che fondò la “Rivista di Polizia Scientifica”, era infatti astigiano.

Oggi, 9 ottobre, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha inaugurato al Michelerio la mostra fotografica “Frammenti di storia”, che propone al pubblico,un excursus delle indagini della Polizia Scientifica e della loro evoluzione fino ai nostri giorni, raccontando anche la storia del nostro Paese. L’arresto di Sandro Pertini, l’omicidio Matteotti, il mostro di Firenze, le stragi di mafia o dell’eversione nera sono una memoria storica che diventa stimolo per assolvere la missione assegnata alla Polizia Scientifica.

L’inaugurazione della mostra è stata preceduta da un convegno dal titolo ”La Polizia Scientifica tra la dattiloscopia di Ottolenghi e i nuovi traguardi tecnologici”, al quale hanno partecipato oltre al capo Gabrielli, il prefetto Vittorio Rizzi, direttore Centrale Anticrimine,  il Vice Direttore del TG Leonardo Scienze Silvia Rosa Brusin,  Giampaolo Zambonin del Servizio Polizia Scientifica di Roma. A moderare il convegno il direttore del giornale “La Stampa”, Maurizio Molinari.
Gabrielli ha incontrato anche alcuni giovani del Liceo Classico “Vittorio Alfieri” e, prima di recarsi in questura, ha chiacchierato con i cronisti.

“La polizia scientifica è realtà – spiega Gabrielli – è un pezzo della nostra amministrazione dove tecnologia e scienza sono all’ordine del giorno. Attraverso il teatro virtuale, un’innovazione che stiamo proponendo ai tribunali, si segneranno le vicende della dottrina processuale”

La realtà supera quindi la fantasia cinematografica e grazie alle nuove tecnologie la lotta al crimine si farà sempre più con la cooperazione e l’integrazione. “Portiamo avanti l’orgoglio di essere una delle polizie più accreditate al mondo, continua il capo Gabrielli, la prova scientifica ha mutato le modalità con le quali si portano le prove in dibattimento. Le inchieste difensive sono all’ordine del giorno e chi porta la prova scientifica ha la consapevolezza che deve essere una prova assolutamente solida”.

Non poteva mancare il riferimento alla carenza di risorse e alla percezione di sicurezza, temi molto forti delle ultime campagne elettorali. “Siamo un po’ sotto organico – conclude Gabrielli – ma da due leggi di bilancio ad oggi, è un po’ cambiato il trend. Si è sbloccato il turn over e  l’attuale ministro si è impegnato sui temi della sicurezza, vi confermo che è in linea con gli impegni assunti. Oggi la sicurezza non è solo un diritto ma un bisogno”.

La mostra”  Frammenti di storia, l’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica” sarà visitabile fino a sabato 13 ottobre dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito.

 

La scrittrice astigiana Manuela Caracciolo vince al “Premio Zanibelli” di Roma la sezione opere inedite

La scrittrice astigiana Manuela Caracciolo vince al “Premio Zanibelli” di Roma la sezione opere inedite

5 ottobre 2018 |

Sesta edizione del “Premio Zanibelli”

Martedì 2 ottobre, nell’Ambasciata di Francia a Palazzo Farnese, Roma, sono stati decretati i vincitori della sesta edizione del “Premio Zanibelli – Leggi in Salute”, istituito da Sanofi nel 2013 in memoria del Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Angelo Zanibelli, per sostenere il valore del racconto sulla salute nel percorso di cura dei pazienti.
A “Tutto ciò che il paradiso permette” della scrittrice astigiana Manuela Caracciolo è andato il premio “Opera inedita”. Il romanzo verrà pubblicato a febbraio 2019 da Cairo Editore.
Un nuovo riconoscimento questo si aggiunge ai molti già collezionati dalla giornalista e scrittrice, che dopo i racconti di “Storie sole” del 2011 e i temi soprannaturali di “Quella notte a Merciful Street” del 2017, nel nuovo romanzo affronta il tema delicato dell’AIDS con una storia ambientata alla fine degli anni 80 nel mondo del rock.

A “Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la Sla” di Chantal Borgonovo e Mapi Danna è andato il premio “Opere edite”. “Le nuove dipendenze” di Claudette Portelli e Matteo Papantuono è stato premiato per la saggistica, mentre Personaggio dell’anno in ambito sanitario è il ricercatore Paolo Ascierto, e il Premio giovani è andato alla ricercatrice Giorgia Salinaro.

La giuria, presieduta da Gianni Letta, comprendeva Paola Binetti (senatore XVIII Legislatura), Antonio Gaudioso (segretario generale CittadinanzAttiva), Enrica Giorgetti (direttore Farmindustria), Maria Latella (giornalista), Beatrice Lorenzin (deputato XVIII Legislatura), Giovanni Malagò (presidente CONI), Andrea Mandelli (deputato XVIII Legislatura e presidente della Federazione Ordine dei Farmacisti Italiani), onorevole Rossana Boldi (vicepresidente Commissione Affari Sociali), Andrea Manto (direttore del Centro per la Pastorale della Famiglia del Vicariato di Roma), Sandra Mori (presidente Valore D), Barbara Stefanelli (vicedirettrice vicaria Corriere della Sera), Walter Ricciardi (presidente Istituto Superiore di Sanità) e Andrea Zanibelli (in rappresentanza della famiglia di Angelo Zanibelli).

“Questo premio è stato inaspettato e mi proietta in una dimensione nuova – commenta l’autrice Manuela Caracciolo – Questa storia è nata quando avevo appena 13 anni e decisi che da grande avrei voluto scrivere. Ho ancora tanto da imparare, ma questo risultato è una conferma che sto trovando la mia strada”.

Il 21 ottobre consacrazione in Cattedrale di don Marco Pràstaro nuovo vescovo di Asti

Il 21 ottobre consacrazione in Cattedrale di don Marco Pràstaro nuovo vescovo di Asti

3 ottobre 2018 |

Due speciali messe in Cattedrale per salutare monsignor Francesco Ravinale e dare il benvenuto al nuovo vescovo di Asti don Marco Pràstaro.

“Resterò un amministratore apostolico di Asti”, comunica ai  cronisti l’attuale vescovo di Asti Francesco Ravinale che tra pochi giorni cederà il “pastorale” al suo successore, don Marco Prastaro, in arrivo dalla parrocchia di Sant’Ignazio di Loyola, in Torino, vicario Episcopale della stessa città e moderatore della Curia Arcivescovile. Padre Francesco rimarrà a vivere ad Asti, segno che in questi 18 anni è stato costruito un saldo legame.

Per salutare Padre Francesco e dare il benvenuto formale al nuovo Vescovo ci saranno due grandi celebrazioni aperte alla cittadinanza, domenica 14 ottobre e domenica 21 in Cattedrale.

Domenica 14 ottobre 2018, alle 16, solenne celebrazione eucaristica di congedo di monsignor Ravinale dalla Diocesi di Asti, in cui verrà regalato a Padre Francesco un libro con le 18 lettere pastorali. La Cattedrale sarà aperta ai fedeli dalle 14.30.

Domenica 21 ottobre 2018 alle 15.30, si terrà la solenne cerimonia di ordinazione episcopale di Mons. Marco Pràstaro e solenne ingresso in Diocesi di Asti del nuovo Vescovo. I vescovi ordinanti saranno Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, Mons. Ravinale, vescovo Emerito di Asti e Mons.Virgilio Pante, vescovo di Maralal (Kenya), saranno presenti i Vescovi del Piemonte, a testimonianza di questo importante momento di vita della Diocesi astigiana. Don Marco Prastaro sarà ordinato Vescovo con la consegna del bastone pastorale, della mitria e dell’anello episcopale, poi avverrà l’insediamento e il nuovo Vescovo sarà accompagnato alla “cattedra” da Padre Francesco. Interverrà il Coro della Diocesi diretto da Manuela Avidano. Cinque le postazioni video per permettere a tutti gli intervenuti una buona visione, la Cattedrale sarà aperta a partire dalle 14.

Al termine di entrambe le celebrazioni, ci sarà un rinfresco.

Saranno chiuse al traffico piazza Castigliano, piazza Cattedrale e piazza Cairoli per consentire l’accesso facilitato agli ospiti della diocesi di Torino, ai fedeli della diocesi di Asti che raggiungono la città in autobus, ai fedeli delle parrocchie urbane e alle autorità ecclesiali delle diocesi piemontesi.

BIOGRAFIE

Monsignor  Marco Prastaro

Don Marco Prastaro, nato a Pisa nel 1962, è stato ordinato sacerdote nel 1988. È stato viceparroco alla Collegiata di Carmagnola (1988-1994), ai SS. Pietro e Paolo in Torino (1994-1996) quindi a Gesù Operaio (1996-1998).

Dal 1999 ha fatto esperienza come Fidei donum in Kenya presso la Parrocchia di Lodokejek, dal 2007 al 2011 è stato Vicario Generale della diocesi di Maralal (Kenya). È rientrato nella Diocesi di Torino nell’ottobre del 2011.

Dal febbraio 2012 è Delegato Arcivescovile per il clero straniero, da settembre 2012 a settembre 2017 Direttore dell’ufficio Missionario e Parroco di S. Ignazio di Loyola in Torino. Dall’ottobre 2016 è Vicario Episcopale per la città e dal 1° settembre 2017 è Moderatore della Curia metropolitana.

Il 16 agosto 2018 è stato dato l’annuncio ufficiale della sua nomina a vescovo della diocesi di Asti.

Monsignor Francesco Ravinale

Mons. Francesco Ravinale è nato a Biella il 17 aprile 1943. Dopo aver frequentato gli studi nel Seminario diocesano, ha conseguito il Dottorato in Teologia Pastorale presso l’Istituto Pastorale della Pontificia Università Lateranense. Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 25 giugno 1967.

Incardinato nella Diocesi di Biella, ha ricoperto i seguenti incarichi:
– Vicario Parrocchiale
– Parroco e Vicario Foraneo
– Delegato Spirituale diocesano per l’Evangelizzazione e la catechesi
– Delegato diocesano per il Diaconato permanente
– Delegato diocesano e regionale dell’Associazione Familiari del Clero
– Assistente Spirituale dell’OFTAL diocesano
– Canonico del Capitolo Cattedrale
– Rettore del Santuario di Oropa

Il 21 Febbraio 2000 è nominato Vescovo della Diocesi di Asti; l’ordinazione episcopale avviene nel Santuario di Oropa il 25 Marzo 2000 e il ministero astigiano ha inizio il 2 Aprile 2000. Dal 24 settembre 2015 al 21 gennaio 2016 ha ricoperto anche l’ufficio di amministratore apostolico della diocesi di Alba.

Il 16 Agosto 2018 il Santo Padre ha accolto la sua rinuncia per raggiunti limiti di età e, in attesa dell’ingresso in sede del suo successore, Mons. Marco Pràstaro, è Amministratore Apostolico della diocesi di Asti fino alla presa di possesso canonico del suo successore.

 

 

Don Marco Prastaro nuovo vescovo di Asti

 

 

 

 

 

Aperitivo con delitto nelle splendide colline della Val Rilate

Aperitivo con delitto nelle splendide colline della Val Rilate

24 settembre 2018 |

Chi sarà l’assassino? Al fortunato “detective”, l’opportunità di godere di uno splendido massaggio.

Non è la trama di un noir ma un appuntamento proposto dalla compagnia “Sine cadrega“, composta da sole donne.

Sabato 29 settembre alle 18.30 a Villa San Secondo, Cappellaio Matto Cafè (B&B La Casa di Alice), andrà in scena un misterioso “Aperitivo con Delitto“, abilmente miscelato da Susi Amerio  (detective), Fiorella Carpino, Camilla Musso (giovane e promettente artista in gara a XFactor) e Alice del Mutolo.

Gli spettatori dovranno risolvere il mistero gustando un ricco aperitivo e al vincitore andrà un rilassante  massaggio offerto dalla Spa “Lo Stregatto” di Villa San Secondo.

Il prezzo dello spettacolo +aperitivo è di 12 euro. I posti sono limitati, occorre prenotarsi  al 333.1222391.

Torna Public, la nuova stagione dello Spazio Kor

Torna Public, la nuova stagione dello Spazio Kor

19 settembre 2018 |

Una nuova storia di bellezza si apre in città.

Forte dei buoni consensi, torna Public, la stagione teatrale realizzata da Spazio Kor in collaborazione con Città di Asti, Fondazione Piemonte dal Vivo, Teatro degli Acerbi, Parole d’Artista e Concentrica, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e della Fondazione CRT, con maggiore sostenitore la Compagnia di San Paolo nell’ambito del Progetto PATRIC.

Dal 21 ottobre 2018 al 12 aprile 2019 un calendario di tredici appuntamenti  dal teatro contemporaneo al nuovo circo, passando per la musica, la danza e il “gioco a teatro”.
Per eclettismo e multidisciplinarietà, il progetto Public è stato selezionato nell’ambito di “2018 anno europeo del patrimonio culturale”.

Emiliano Bronzino, regista teatrale e direttore artistico, spiega: “Spazio Kor è in continua crescita perché riesce ad essere un luogo di incontri: di incontro tra lo spettatore e lo spettacolo, di incontro tra i diversi pubblici che lo frequentano, di incontro tra il teatro e il territorio; ma soprattutto di incontro tra programmazioni diverse che offrono un cartellone vario e diversificato con l’unico obiettivo che sempre ci è interessato: il nostro pubblico. A lui vogliamo offrire una programmazione di valore, il più amplia possibile, che gli permetta di vivere lo Spazio in forme e modi differenti. La nuova stagione di Public vuole essere semplicemente questo: uno luogo ideale di incontri possibili che offriamo ai nostri spettatori”.

“Spazio Kor ha dimostrato di essere, durante la scorsa stagione Public e in occasione di Asti Teatro 40, il punto di incontro del nuovo teatro – aggiungono il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore alla cultura Gianfranco Imerito – con un progetto dal respiro europeo che varca i confini cittadini e che riconferma Asti come snodo cruciale nel panorama culturale e artistico. Non possiamo che augurarci che sempre più spettatori vengano a scoprire questo suggestivo spazio teatrale e a godere della sua programmazione di altissimo livello”.

La stagione dello Spazio Kor fa parte di PATRIC – Polo Astigiano per il Teatro di Ricerca e di Innovazione Contemporaneo – sostenuto dalla Compagnia di San Paolo con un contributo di 120.000 euro.
PATRIC è una nuova visione per il teatro di ricerca e innovazione presente ad Asti. Quattro realtà (Comune di Asti, Associazione CRAFT, Teatro di Dioniso e Teatro degli Acerbi) hanno deciso di unire forze e idee per presentare un’unica strategia legata al teatro contemporaneo, rivolta sia a chi quel teatro lo ama da spettatore, sia a chi lo crea da professionista. Una realtà che dalla condivisione sappia creare qualcosa di diverso e di più stimolante per il pubblico e per la sua città. Un’idea che vuole essere sempre presente, aperta alla partecipazione e innovativa per linguaggi e temi proposti. Uno sguardo rivolto soprattutto ai nuovi pubblici, quelli più giovani e finora meno attenti, per i quali la complessa attività rivolta alle scuole del Teatro degli Acerbi svilupperà nuovi percorsi di coinvolgimento.

Primo appuntamento della stagione dello Spazio Kor, fuori abbonamento, domenica 21 ottobre dalle 19 alle 23 con la terza edizione di “The Stage Game”, il gioco teatralizzato ideato da Associazione CRAFT con Dotventi. Il tema di quest’anno, “Alice in Wonderland”, nasce da un’idea di Andrea Fasano, che ha curato anche le scene.
Sul palcoscenico verrà allestita una Escape Room interamente dedicata al favoloso mondo di Lewis Carroll, dove i giocatori, proiettati in un mondo surreale e guidati dai bizzarri personaggi del romanzo, si troveranno impegnati a riscrivere un nuovo lieto fine alla storia.
Il gioco verrà replicato lunedì 22 ottobre in uno speciale matinée riservato alle scuole.

Mercoledì 24 ottobre alle 21 è di scena “Dame Oscure”, una storia gotica di e con Debora Virello, prodotta da Manifatture Teatrali Milanesi e inserita nel cartellone di Parole d’Artista.
Rinchiusa in una gabbia, simbolo delle sue nevrosi e dei suoi incubi, circondata da molti fogli sparsi a terra e la macchina da scrivere in primo piano, ecco la Scrittrice, una donna misteriosa che, in un continuo gioco di squilibri tra vita reale e creazione letteraria, racconta e si racconta.

Domenica 4 novembre alle 21 torna allo Spazio Kor, dopo una lunga residenza artistica estiva, Gianluca Ariemma con “Effetto Werther”, spettacolo da lui diretto e che lo vede protagonista insieme a Valentina Elia, Ivan Graziano, Marcello Manzella e Giulia Navarra.
L’espressione effetto Werther si riferisce al fenomeno per cui la notizia di un suicidio pubblicata dai mezzi di comunicazione di massa provoca nella società una catena di altri suicidi. Il testo parte dal microdramma di Corinne Choule che cerca un inquilino a cui subaffittare il proprio appartamento. Appena lo spettatore riconosce la donna come protagonista, questa si suicida lasciando al nuovo inquilino, Cobb, l’impegno di mandare avanti la trama, nascondendo il cadavere e negando spudoratamente della sua esistenza ai vicini, in un gioco sadico e violento sulla psicosi “dell’inquilino del terzo piano” fino a portarlo ad una trasformazione.

Martedì 20 novembre alle 21, nell’ambito di Bruxelles en piste, spazio al circo contemporaneo con Scie du Bourgeon in “Innocence”, con Elsa Bouchez e Philippe Droz.
Una persona: donna, madre, nonna e oggi bisnonna, un tempo insegnante di piano, ora le sue mani danzano sulle note di una tastiera immaginaria, sono scarne, bluastre, le dita lunghe e fini. Le sue mani raccontano gli anni passati a suonare scale musicali, esercitarsi ogni giorno per riuscire nella prodezza musicale, circense. Lo spettacolo, come un quadro di Chagall parte dalla realtà per arrivare alla fantasia e all’immaginario, con personaggi sospesi che fluttuano come ricordi.

Venerdì 30 novembre alle 21 nuovo appuntamento con Parole d’Artista con “La buona educazione”, con Serena Balivo, scritto, ideato e diretto da Mariano Dammacco.
Una donna deve prendersi cura di un giovane essere umano, ultimo erede della sua stirpe. Deve ospitarlo nella sua vita, nella sua casa, nella sua mente, deve educarlo, progettare il suo futuro, deve contribuire all’edificazione di un giovane Uomo. Serena Balivo, Premio Ubu 2017 nella categoria nuova attrice o performer, dà vita sulla scena a questa donna, accogliendo gli spettatori nel teatro della sua mente e condividendo con loro la strada che percorre per cercare di assolvere al suo compito.

Domenica 2 dicembre alle 21 “Happy birthday Maestro!”, un evento speciale fuori abbonamento, realizzato in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, per festeggiare i 90 anni del Maestro Ennio Morricone. Sul palco Giuseppe Nova al flauto e Luigi Giachino al pianoforte, responsabile anche degli arrangiamenti. Un concerto di musiche e proiezioni cinematografiche dedicato al più celebrato compositore italiano del nostro secolo con due musicisti che faranno rivivere al pubblico alcune delle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema, che saranno raccolte per l’occasione in uno speciale cd in uscita con La Stampa nei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Il nuovo anno si apre sabato 12 gennaio alle 21 con “Drammatica elementare”, spettacolo fuori abbonamento, inserito nella programmazione di Concentrica, di e con Marta Dalla Via e Diego Dalla Via. Un dissacrante abbecedario contemporaneo in forma di racconto, così descritto dai protagonisti: “Sappiamo leggere, scrivere, far di conto… Siamo stati traditi da chi ci doveva tutelare, come Hansel e Gretel. Dopo questo rifiuto abbiamo trovato un altro posto dove studiare e l’abbiamo distrutto come fosse marzapane. È così che si è sviluppata in noi l’idea che la salvezza potesse essere in un originale modo di rinominare il mondo, scrivendo una favola scolastica che racconta il nostro desiderio di giocare con la materia prima della parola”.

Giovedì 24 gennaio alle 21 nuovo appuntamento con Parole d’Artista: “Bimba inseguendo Laura Betti” delle Belle Bandiere, scritto, diretto e interpretato da Elena Bucci e ispirato dall’attrice e cantante scomparsa nel 2004, nota per il suo lungo sodalizio artistico con Pier Paolo Pasolini.
“Quando mi è stata offerta l’affascinante opportunità di preparare un evento per la scena intorno a Laura Betti – spiega l’attrice – ho riscoperto una figura poliedrica, libera, vasta e affascinante, piena di contraddizioni come piace a me… Ho intonato un dialogo immaginario con lei, ho provato a conoscerla: mi insegna la libertà e tutti i suoi rischi, la generosità che disperde genio e talento, i modi di vivere l’arte di un’epoca che pare vicina ma è ormai lontanissima… Vedo in lei una guerriera irriducibile i cui terribili capricci diventano atti di ribellione alla noia e al conformismo e vie di trasformazione del dolore”.

Domenica 3 febbraio alle 21 la danza incontra il teatro con la C&C Company in “Beast without beauty”, ideato e realizzato da Carlo Massari che ne è il protagonista insieme a Emanuele Rosa, e Giuseppina Randi. Uno studio irriverente e cinico sugli archetipi della miseria umana, sull’inespressività, sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. Tre perdenti in un rapporto di superficiale relazione, si affrontano in un algido duello; in palio l’affermazione di un ruolo, un’identità, una posizione sociale, la sopravvivenza. Non esistono regole, tutto è consentito in questa commedia dell’assurdo, ispirandosi al teatro di Beckett, perfettamente esplicato nel suo “Giorni Felici”. Una coreografia scarna fatta di forme lineari e geometriche; uno spazio vuoto e asettico, arricchito solo di elementi essenziali, colori tenui e carnagioni lattee.

Sabato 2 marzo alle 21, per Parole d’Artista, Teatri di Vita presenta la versione italiana de “La Maschia” di Claire Dowie, uno spettacolo di Andrea Adriatico con Olga Durano, Patrizia Bernardi, e Alexandra Florentina Florea.
Una mattina la signora H si sveglia e scopre che sta diventando… un uomo. La Metamorfosi di Kafka ritorna nella nostra epoca e si infila tra i confini sempre più incerti dell’identità di genere, trasformandosi da incubo claustrofobico a irresistibile commedia, che mette in rotta di collisione il maschile e il femminile, raccontando con occhi femminili la psiche e il corpo maschili trasformati in qualcosa che ha a che fare più con uno scarafaggio che non con un macho.

Sabato 23 marzo, in collaborazione con il Diavolo Rosso, alle 21 spazio alla musica con Bianco, cantautore torinese che presenterà in concerto il suo ultimo album “Quattro”. Nel 2011 il suo primo disco “Nostalgina” attira subito l’attenzione di Rolling Stone, MTV e Radio 2. Segue “Storia del futuro” che lo porta a incontrare Max Gazzè e ad aprire alcune date del suo tour. Levante lo sceglie come produttore artistico del suo album d’esordio, il pluripremiato Manuale Distruzione. La cantautrice ricambierà il favore duettando con lui nel singolo “Corri Corri” del 2014, tratto dal terzo lavoro in studio “Guardare per Aria” che lo porterà a fare concerti anche all’estero. Dopo un lungo tour con Niccolò Fabi, nel gennaio del 2018 pubblica il nuovo disco “Quattro”.
Ad accompagnarlo sul palco Matteo Giai, Damir Nefat e Filippo Cornaglia.

Sabato 6 aprile alle 21 OHT | Office for a Human Theatre presenta “Project Mercury”, di e con Fiora Blasi e Chiara Caimmi Due ragazze si allenano per diventare astronaute e affrontare quella che, a tutti gli effetti, sarà un’odissea spaziale. L’incapacità di affermarsi è latente in ogni loro gesto e parola, eppure non demordono e lottano per conquistare la loro porzione di spazio. È la loro totale assenza di cinismo a mettere lo spettacolo in bilico fra essere un’illusione e un vero viaggio interstellare che, a partire da Mercury 13, il fallimentare progetto americano per mandare tredici donne nello spazio, indaga le conseguenze emotive del non avere l’opportunità di fare ciò che più si desidera e che ci si sente preparati di fare. Dall’impossibilità di esprimere ciò che si sente di essere, nasce la domanda se in ambito professionale, così come nella vita, contino di più il duro lavoro, l’onestà e la compassione oppure le capacità tecniche e i privilegi.

Chiude la stagione un doppio appuntamento di Parole d’Artista, giovedì 11 e venerdì 12 aprile, in luogo da definire: “Molly Bloom”, di e con Irene Ivaldi.
L’Ulisse, pubblicato a Parigi nel 1922, è senz’altro l’opera più nota di James Joyce nonché una delle più discusse del ventesimo secolo. Il romanzo è ambientato nella città di Dublino e racconta le attività quotidiane nell’arco di una giornata di tre protagonisti: Leopold Bloom, la moglie Molly Bloom e Stephen Dedalus. L’innovazione stilistica del monologo interiore e del flusso di coscienza si dispiega meravigliosamente nel diciottesimo episodio, intitolato Penelope. Riportando uno ad uno i pensieri che assalgono senza sosta la mente di Molly, Joyce costruisce un soliloquio in cui la donna riflette sui propri amanti, su di sé e sugli altri protagonisti svelando la natura femminile.

“Parole d’Artista riconosce da sempre il fulcro del suo percorso nell’equilibrio tra tradizione e ricerca – racconta Elena Serra, responsabile progettazione di Parole d’Artista – e la XIII edizione vede un elemento originale attraverso un programma incentrato sul racconto del ruolo della donna in ambito culturale, nella convinzione che lavorare sugli stereotipi di genere sia di cruciale importanza e che il teatro sia un insostituibile mezzo di creazione di pensiero e di costume. Scegliere una linea tematica è stato fondamentale per costruire un progetto omogeneo che integra l’attività di Teatro di Dioniso sul territorio astigiano con quella degli altri soggetti territoriali e ci permette di avviare un dialogo diretto col nostro pubblico durante gli incontri di approfondimento che per la prima volta arricchiranno il nostro calendario”.

Conclude Matteo Negrin, direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo: “Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare, condivide le linee progettuali della Regione Piemonte, accoglie le specificità dei singoli territori, co-progetta e dà vita alla mappa delle attività per lo spettacolo dal vivo in Piemonte, grazie al prezioso lavoro degli enti locali. In questo scenario si inserisce la collaborazione con lo Spazio Kor di Asti per la stagione 2018/2019 che quest’anno si concentra sul circo contemporaneo con il progetto Bruxelles en piste, che nasce grazie a una collaborazione internazionale tra Italia e Belgio”.

Informazioni di biglietteria: il costo dei biglietti per i singoli spettacoli è di 10 euro (ridotto 8 euro per possessori Kor Card, abbonati alla stagione del Teatro Alfieri, over 65 e under 25, speciale ridotto 5 euro per gruppi di minimo 10 persone). Abbonamento all’intera stagione 50 euro, abbonamento a 4 spettacoli a scelta 28 euro (ridotto 20 euro per tesserati Kor Card).
The Stage Game, Drammatica elementare e Buon Compleanno Maestro sono fuori abbonamento. Per soli 2 euro è possibile richiedere la Kor Card, che dà diritto a biglietti ridotti a tutti gli spettacoli della stagione, biglietti ridotti per gli spettacoli della stagione del Teatro Alfieri, Cinema Cinema e Asti Teatro, oltre a sconti presso esercizi convenzionati. Sarà possibile prenotare i singoli biglietti e gli abbonamenti a partire da lunedì 24 settembre. Per la vendita la biglietteria aprirà presso Spazio Kor a partire da lunedì 15 ottobre dal lunedì al giovedì con orario 15.00 – 18.00.
Per info e prenotazioni: 3491781140, [email protected], www.spaziokor.it

 

La mostra di Antonio Guarene prosegue al’Ex Biblioteca

La mostra di Antonio Guarene prosegue al’Ex Biblioteca

19 settembre 2018 |

La mostra del Maestro del Palio 2018 Antonio Guarene, “in punta di matita 2”, attualmente allestita presso Palazzo Mazzetti, continuerà da sabato 22 settembre presso la Sala Esposizioni della Ex Biblioteca a Palazzo Alfieri.

L’Amministrazione Comunale – hanno sottolineato il Sindaco Maurizio Rasero e l’Assessore alla Cultura Gianfranco Imerito – ha deciso di prolungare la mostra per soddisfare le innumerevoli richieste pervenute da coloro che non sono ancora riusciti a visitarla. Non casuale la concomitanza con la manifestazione “Arti e Mercanti”, che si svolgerà proprio in quel week end e che sarà arricchita dalla possibilità di accedere gratuitamente alla mostra del maestro Guarene”.

La mostra resterà aperta fino al 4 novembre e l’ingresso sarà a titolo gratuito, per consentire l’accesso a un maggior numero di visitatori e soprattutto per favorire le visite delle scuole, che potranno così ammirare i lavori di questo grande artista astigiano che tanto ha dato alla città.

Nuovo comandante dei Carabinieri ad Asti. Il Tenente Colonnello Pierantonio Breda al posto di Bernardino Vagnoni

Nuovo comandante dei Carabinieri ad Asti. Il Tenente Colonnello Pierantonio Breda al posto di Bernardino Vagnoni

18 settembre 2018 |

Il Tenente Colonnello Pierantonio Breda ha assunto il comando del Comando Provinciale Carabinieri di Asti.
Il nuovo comandante provinciale, 41anni, è originario del trevigiano e proviene dallo Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Precedentemente ha comandato il Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante, il Comando di Roma Piazza Venezia, la Compagnia di Augusta in Sicilia e la Compagnia di Genova San Martino. È laureato in giurisprudenza, in scienze della sicurezza interna ed esterna e ha conseguito un master in diritto dell’informatica. É coniugato e ha due figlie.

Nell’incontro con la stampa il neo comandante ha ribadito l’importanza che i cittadini siano ulteriori occhi delle Forze dell’Ordine con le loro segnalazioni. “Sono qui per lavorare – ha detto – con dedizione ed entusiasmo al servizio della comunità, consapevole che il cittadino è sempre più protagonista del sistema sicurezza”.