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A Neviglie enotour del mondo con degustazione di vini da Americhe, Oceania, Africa e Europa e un forum sulla viticoltura sostenibile del futuro. Meno chimica ma anche droni e satelliti tra i vigneti.

A Neviglie enotour del mondo con degustazione di vini da Americhe, Oceania, Africa e Europa e un forum sulla viticoltura sostenibile del futuro. Meno chimica ma anche droni e satelliti tra i vigneti.

14 luglio 2018 |
Fino al 15 luglio a Neviglie, Goodwine 2018 tra arte, solidarietà, un giro del mondo dei vini e un forum sulla viticoltura sostenibile del futuro.

Il 14° Convivio Enogastronomico e Culturale di Neviglie, meglio conosciuto come “Goodwine Neviglie” interroga e riflette su viticoltura ecosostenibile e la tutela dei vignaioli, veri custodi del paesaggio Unesco, proponendo suggestioni e degustazioni, ponendo in rilievo il dibattito sulle importanti questioni del territorio attraverso l’ormai atteso Forum, capace di coinvolgere sempre diverse voci e personalità, 
il vino guarda al futuro attraverso il suo territorio, pensando anche alla sostenibilità ambientale.
La rassegna è organizzata da Comune, Pro loco e un pool di associazioni locali tra cui i produttori vinicoli e la Bottega del vino insieme a Protezione Civile, Gruppo Alpini e volontari.
 Goodwine si è inaugurata il 13 luglio con una mostra d’arte di Angela Bonetto “Arte e Profumi”, allestita all’interno della Chiesa dei Battuti, oggi pomeriggio, sabato, alle 17 convegno dal titolo “Viticoltura: la sostenibilità è il futuro”. Gli argomenti  saranno dibattuti attraverso il format, già collaudato nelle passate edizioni, del talk show condotto dal giornalista Filippo Larganà del blog www.saporidelpiemonte.net .

Anticipa il sindaco di Neviglie, Roberto Sarotto che è anche enologo e produttore vitivinicolo: «Abbiamo organizzato un forum a più voci con esperti ed esponenti di consorzi e istituzioni che parleranno di come la viticoltura possa e debba pensare a un futuro sostenibile lontano dall’uso intensivo della chimica e di tutte quelle pratiche che danneggiano la natura e la salute di chi ci lavora». Sarotto, però, avverte: «Non si parlerà solo di ecologia e buone pratiche ambientali, ma anche della governance del paesaggio e del territorio da cui dipende la sopravvivenza di molte aziende agricole e il reddito di quei vignaioli eroici che lavorano vigneti in zone impervie e disagiate».

Alle 20  aperitivo nella suggestiva cornice del Parco degli Alpini e, alle 20.30 “Cena in piazzetta” sotto i secolari ippocastani, mentre l‘enologo Lorenzo Tablino presenterà i vini che accompagneranno i piatti della tradizione.

Domenica 15 luglio, dalle 10 alle 17 si svilupperà l’estemporanea di pittura “Arte in Collina” (goodwine#chiamal’arte) e per tutta la giornata i visitatori potranno passeggiare tra le bancarelle del “Mercatino delle cose Belle e Buone”. Alle  11 Aperitivo in Piazza e, alle 16.30, nella Chiesa dei Battuti è prevista la consegna del “Premio Caviot d’Argento 2018”: un altro dei momenti che Neviglie dedica alla celebrazione e al riconoscimento dell’impegno dei protagonisti sul territorio, alle 17.15 i ragazzi di Neviglie Green romperanno il salvadanaio 2017 attraverso un rito che si compie annualmente e che pone in risalto l’impegno dei giovanissimi del paese nella raccolta di fondi a scopo benefico.

La giornata prosegue con la premiazione dell’estemporanea di pittura (ore 18.00), e l’evento si
conclude alle ore 19 con l’immancabile Merenda Sinoira.

Anteprima di classe con il Volo. Ad Asti prima del concerto, domani, si presenta il libro “Ricomincio dai Tre”

Anteprima di classe con il Volo. Ad Asti prima del concerto, domani, si presenta il libro “Ricomincio dai Tre”

14 luglio 2018 |

Domani, domenica 15 luglio alle ore 18 presso la Sala degli Specchi di Palazzo Ottolenghi ad Asti, in Corso Alfieri 350, il direttore artistico di Astimusica Massimo Cotto e il manager de “Il Volo” Michele Torpedine, con la straordinaria partecipazione dei tre tenori de Il Volo presenterannoil libro dello stesso Torpedine, “Ricomincio dai tre”, un viaggio lungo quarant’anni attraverso la grande musica italiana, in cui l’autore si racconta. Dai suoi inizi con Orietta Berti a Gino Paoli, Ornella Vanoni, Zucchero, Pino Daniele, Gianna Nannini, Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli Giorgia, Cristiano De Andrè, Biagio Antonacci, ad arrivare a questa “chicca” musicale che è la storia del Volo, trio nato sotto la sua guida, che sta ottenendo un successo mondiale.

La serata vedrà la collaborazione del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il cui presidente Filippo Mobrici paragona vino e musica: “Il vino, come la musica, è divenuto nel tempo un’importante risorsa turistica e culturale. Il nostro territorio, i nostri paesaggi vitati patrimonio dell’umanità raccontano la loro storia e il loro presente, accogliendo un numero sempre più elevato di turisti e visitatori. Ogni singolo produttore, nel suo piccolo, contribuisce a promuovere la cultura della propria terra: quel patrimonio immateriale che, se messo in rete, da il benvenuto anche agli appassionati che ogni anno seguono Astimusica e che potranno brindare con i vini nobili del Monferrato. Abbiamo collaborato alla realizzazione dell’evento principale della rassegna astigiana, l’apertura del tour nazionale del Volo, perché abbiamo creduto nell’unione tra la grande musica e le grandi denominazioni che tuteliamo e promuoviamo, per diffonderne la conoscenza e per farli apprezzare al pubblico.”

Per informazioni sulle prevendite del concerto de Il Volo è possibile consultare la pagina web https://www.astimusica.info/prevendite-astimusica-2018/. E’ inoltre attiva una infoline per ricevere informazioni su biglietti e prevendite, contattabile al numero 371.3902989.

L’avvicinamento del sindaco Rasero ad un eventuale Gay Pride ad Asti innesca reazioni a catena. La posizione di Angela Quaglia

L’avvicinamento del sindaco Rasero ad un eventuale Gay Pride ad Asti innesca reazioni a catena. La posizione di Angela Quaglia

12 luglio 2018 |

Ad Asti, la possibile decisione del Sindaco Maurizio Rasero di patrocinare il Gay Pride, continua ad innescare discussioni e riflessioni.

A questo proposito la lettera aperta di Angela Quaglia, consigliera comunale di CambiAmo Asti

 

“Ho letto la presa di posizione del Sindaco Rasero che, dopo aver partecipato al pride di Alba, ha ipotizzato che una manifestazione analoga possa essere organizzata ad Asti.

Non voglio parlare di quanto scritto da alcuni esponenti della maggioranza (o di area), che, nei commenti al medesimo post, si sono detti contrari a tale ipotesi. Questi commenti, al di là del loro (in alcuni casi) pessimo gusto, dimostrano che – nella maggioranza – ci sono divisioni profondissime. Divisioni che, dopo una campagna elettorale all’insegna del “tutti insieme purché si vinca”, stanno rapidamente venendo a galla.

Credo invece che sia giusto riconoscere quando un avversario politico ha ragione. E, secondo me, questa volta il Sindaco ha pienamente ragione.
Voglio partire dalle critiche che la proposta del Sindaco ha ricevuto da parte di alcuni cittadini, i quali hanno scritto che “ci sono altre priorità”, che il gay pride sarebbe una “carnevalata” , che “certe cose van fatte a casa propria”.
Quanto alle altre priorità, non vedo come una manifestazione a costo zero e che viene organizzata autonomamente dalle associazioni promotrici possa sottrarre tempo e risorse all’attività dell’amministrazione su altri fronti.

Venendo, poi, al fatto che certe manifestazioni possano essere delle “carnevalate”, i gusti – per fortuna! – sono soggettivi (proprio ad Alba, ad esempio, il gay pride è stato una manifestazione colorata e vivace, ma assolutamente decorosa). In ogni caso, l’essere o meno una “carnevalata” non è di per sé un buon motivo per vietare o permettere una manifestazione: lo dimostrano i leghisti a Pontida a cui – nonostante elmi da vichinghi, il dio Po, riti celtici e ampolle di acqua padana – nessuno ha finora negato la possibilità tenere ogni anno la propria adunata.

Quanto, infine, al fatto che determinate tendenze sessuali debbano essere nascoste, penso che la libertà di sposare certe opinioni, di professare una certa religione e – appunto – di avere un determinato orientamento sessuale abbia senso fintantoché può essere manifestata. Così come non si è realmente liberi di avere una certa opinione o di professare un certo credo se non lo si può dire pubblicamente, non si è davvero liberi di scegliere la propria sessualità se la si deve tenere nascosta.

Certamente, ci sono rivendicazioni del mondo LGBT – la possibilità di sposarsi (al momento in Italia esistono solo delle unioni simili, ma non coincidenti con il matrimonio) o di adottare, solo per fare qualche esempio – che dividono l’opinione pubblica e sui cui, tra i cittadini, ci sono sensibilità diverse. Ma il presupposto della democrazia è proprio che opinioni diverse possano essere manifestate liberamente; e, in questo modo, scontrarsi con le opinioni di chi la pensa diversamente. Poter organizzare una manifestazione pubblica è un modo di esercitare il diritto di esprimere un’opinione: vale per i partiti, vale per i sindacati, vale per qualsiasi movimento e non vedo perché non dovrebbe valere per il mondo gay.

Quindi, a prescindere da come la si pensi nel merito sulle istanze LGBT, consentire alle persone/associazioni/movimenti che fanno parte di questo mondo di esprimersi costituisce un’applicazione elementare del principio – che, sbagliando, ci piace attribuire a Voltaire – “Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.

In conclusione, non solo voglio complimentarmi con il Sindaco per la sua presa di posizione, ma anzi invito lui e tutto il consiglio comunale a discutere quanto prima una data per consentire ai promotori della manifestazione di Alba, se lo vorranno, di organizzarne una analoga nei prossimi mesi ad Asti. Io annuncio sin da ora il mio sostegno: la libertà dei cittadini si difende anche così”.

Angela Quaglia

 

 

 

Il sindaco di Asti Maurizio Rasero “apre” al Gay Pride e nasce un caso politico

Il sindaco di Asti Maurizio Rasero “apre” al Gay Pride e nasce un caso politico

10 luglio 2018 |

Aveva detto no al Gay Pride ad Asti nel 2018 perché non sempre gli erano arrivate immagini e messaggi positivi, ma si era reso disponibile con varie associazioni LGBT astigiane,  per conoscere più da vicino la manifestazione ed eventualmente dare la sua approvazione per permettere di organizzare un Gay Pride anche ad Asti.

Il sindaco Maurizio Rasero, sabato scorso si è recato ad Alba per vedere con i suoi occhi dal vivo, cosa rappresentasse per una città un evento del genere. Il suo post su facebook:”Al Gay PRIDE di Alba . Penso che se gli organizzatori lo richiederanno, Asti potrà ospitare questa festa”,  ha scatenato una ridda di condivisioni (48), reazioni (355 tra like, cuoricini, faccine arrabbiate), ma soprattutto centinaia di commenti, molti davvero positivi ma altrettanti di becera chiusura senza appello.

Pensa che grande *** strumentalizzata. Utilizzare una pagliacciata di sfilata per inveire contro un leader politico e ministro. Per dio sindaco rispetti la coalizione di cui è stato eletto”. Scrive un elettore di centro destra, mentre l’ex vice sindaco Sergio Ebarnabo rincara la dose:”Penso che non sono assolutamente d’accordo !!!!! la Destra politica anche rappresentata in Consiglio Comunale”, aggiungendo anche un minaccioso “okkio che non scherziamo”.

Loda l’iniziativa l’avvocato Paolo Bagnadentro (Pd) “Sapete tutti da che parte sto. Però questa volta appoggio pienamente il post del Sindaco, anzi di Maurizio. E poi perché non le feste, perché non le carnevalate?

Ovviamente non sono mancati i riferimenti ai lavori più importanti (le strade, il lavoro, la pulizia, i marò), come se l’argomento che non piace possa sottrarre risorse o escludere tutto il resto.

“Ho ricevuto complimenti da gente che non mi voterà mai e fatto arrabbiare alcuni miei elettori – spiega Rasero – Da tempo ho ricevuto e parlato con varie associazioni astigiane e ascoltato alcune richieste, ci siamo messi in gioco per essere una città più moderna e più aperta per tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale,  dalle panchine che ricordano le vittime di violenza, al  percorso in tema dei diritti che abbiamo avviato  con il  “Nodo antidiscriminazioni”. Non solo su questo tema, ma sto cercando ci comprendere tutte le realtà, mi sono avvicinato anche ai protestanti e seguito il Ramadan”.

Contrario con riserve si dice anche il vice sindaco di Asti Marcello Coppo, mentre il consigliere comunale di maggioranza Paride Candelaresi, presidente della Commissione consiliare permanente Cultura – Manifestazioni – Palio – Gemellaggi e capogruppo dei Giovani Astigiani., ha inviato una lettera aperta.

“Il Pride – scrive – è oggi di tutti, va in giro per tutta Italia, dà visibilità ad ogni sfumatura del mondo LGBT e ospita anche tantissimi alleati.  Ospita soprattutto tante famiglie di ogni tipo, quindi oltre alla cultura, alla parità dei diritti, si lancia un messaggio fondamentale: il valore del rispetto. Personalmente credo che i Pride abbiano negli anni cambiato connotato. Hanno perso parte di quello spirito “rivoluzionario” che un tempo avevano e lasciano oggi posto a grandi feste pacifiche e divertenti i cui ingredienti sono amore e uguaglianza, senza però dimenticarsi che dietro la grande onda colorata, alla base di tutto rimane la tutela di alcuni diritti fondamentali.

Nella giornata di sabato, il sindaco Rasero si è recato nella vicina Alba per vedere come si svolgesse la manifestazione. Insomma, normale amministrazione per un primo cittadino che è ben conosciuto per essere molto partecipe alla vita pubblica, presenziando a manifestazioni di carattere sportivo, culturale ecc. Pietra dello scandalo è stato un post su Facebook.

Nulla di male a me verrebbe da pensare. Il Pride è una manifestazione, (perché di questo si tratta) e deve essere trattata imparzialmente al pari di tutte le altre. E invece no! Pioggia di fantasiosi commenti contro il sindaco che si permette (ma come osa?) di proteggere una manifestazione che a sua volta non fa che tutelare i diritti di qualcuno: quelli della comunità LGBT.

Che ciascuno a casa propria possa esprimere se stesso, anche sotto il profilo dell’orientamento sessuale, non è revocabile in dubbio. Si tratta di un dato acquisito di civiltà, consacrato nell’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo che stabilisce “Ogni persona ha il diritto al rispetto della propria vita privata“. Sull’idea che non si possa scendere in piazza per manifestare la propria identità è opportuno esprimere un dissenso. Ciò che è intollerabile è soprattutto l’idea che la misura dell’accettazione delle persone LGBT coincida con la loro invisibilità. Ora vi invito a riflettere. Chi pensa che nel 2018 questa manifestazione sia organizzata solo per la comunità LGBT rischia di cadere in errore. Ai Pride le persone marciano in nome dell’amore, quello profondo, quello raccontato dai grandi poeti, quello che si vede nei film, quello che tutti attendono di incontrare almeno una volta nella vita. Si tratta di quell’amore, di quel rispetto, che tutti dovrebbero avere quando si guardano negli occhi, senza conoscersi e accettando a priori le differenze dell’altra persona. Vorrei inoltre ricordare che i Comuni, per prassi, patrocinano quasi tutte le iniziative di interesse territoriale che non hanno fini di lucro promosse da enti ed associazioni e i Pride rientrano perfettamente in questa tipologia”.

Chiude Candelaresi rimarcando che Rasero ha dimostrato di essere il sindaco di tutti.

Se ne discuterà ancora, questo è certo, se ne discuterà all’interno della maggioranza, non mancheranno i post su facebook di chi teme ogni diversità, non mancheranno gli insulti o le approvazioni. Rimane il fatto che il rispetto o l’amore, non sono né di destra né di sinistra e abitano solo nelle nostre coscienze.

 

 

Claudia Gerini racconta le donne di Califano. Ad Asti Musica buon successo della Prima nazionale dedicata all’artista romano

Claudia Gerini racconta le donne di Califano. Ad Asti Musica buon successo della Prima nazionale dedicata all’artista romano

10 luglio 2018 |

Con un’emozione palpabile ed empatica, ad Asti Musica ieri sera, 9 luglio, Claudia Gerini (prima in nero, poi in rosso) ha dato vita alla Prima Nazionale di uno spettacolo che, senza strizzare l’occhio ad una facile malinconia, riporta in vita un affascinante, dissacratore, difficile, Franco Califano.

Lo spettacolo di teatro canzone,  “Qualche estate fa, vita poesia e musica di Franco Califano”, mette in luce canzoni splendide scritte dal “Califfo” che a volte le ha quasi oscurate con la sua personalità “dannata”.

Da Un’estate fa, appunto, a Minuetto, un’emozionante Nevicata del 56, La musica è finita si susseguono nove quadri raccontati da nove donne con un sottile filo tra realtà e fantasia, la giovane moglie bambina, la prostituta, la receptionist che prende l’ultima telefonata di Luigi (Tenco).

Una vita, quella del Califfo, che non è solo una realtà artistica ma solitudini, sensibilità e ironia. “Ero emozionatissima, ma mi sono divertita – ha spiegato Gerini ai giornalisti dopo lo spettacolo, ero un po’ inibita da questi pezzi difficili. Avrò un bellissimo ricordo di Asti, la canzone che mi emoziona di più?  Indubbiamente Io non piango“.

Il regista dello spettacolo, l’attore Massimiliano Vado spiega che lo spettacolo nasce da un’idea di Stefano Valanzuolo, che ha scritto un testo sulle donne di Califano,” io e Claudia – racconta – avevamo collaborato ad un talent sulla danza (Dance dance dance ndr) e siamo stati chiamati per mettere in scena lo spettacolo. Ci siamo innamorati subito di questo modo di fare teatro e buttati con entusiasmo sul progetto, con molto investimento di pathos. Abbiamo voluto sottolineare piccole finezze, volendo omaggiare anche i prossimi ottant’anni di Califano (14 settembre)”.

Un meraviglioso, originale e al tempo stesso molto rispettoso degli arrangiamenti, Solis String Quartet (Vincenzo Di Donna, Luigi De Maio, Gerardo Morrone , Antonio Di Francia), ha reso la serata molto suggestiva.

Asti Musica: annullato il concerto dei Sinfonico Honolulu

Asti Musica: annullato il concerto dei Sinfonico Honolulu

4 luglio 2018 |

L’organizzazione di Astimusica annuncia con dispiacere che il concerto previsto per “ASPettando Astimusica” di questa sera con i Sinfonico Honolulu non si potrà tenere, a causa di un’improvvisa indisposizione della band.

 

Al fine di poter comunque offrire una serata di musica all’interno del Cortile di Palazzo Ottolenghi, in attesa dell’inizio di Astimusica previsto per domani, si esibiranno i cantautori Nicolas J.Roncea ed Enrico Botti, che l’organizzazione ringrazia per aver accolto l’invito in brevissimo tempo. I due artisti, attivi da diversi anni nel panorama cantautorale italiano ed apprezzati dalla critica, presenteranno il loro progetto “I gemelli del gol”, nel quale ripropongono un repertorio fatto di grandi classici internazionali rivisitati in chiave acustica conditi da un po’ di blues, per passare una serata in compagnia di canzoni straordinarie che hanno fatto la storia della musica.

 

 

 

Dal 5 al 17 luglio, Asti Musica torna ad illuminare le serate degli astigiani. Il 15 luglio unica data del Nord-Ovest del Volo

Dal 5 al 17 luglio, Asti Musica torna ad illuminare le serate degli astigiani. Il 15 luglio unica data del Nord-Ovest del Volo

2 luglio 2018 |

Per spegnere la sua ventitreesima candelina, la rassegna diretta dal giornalista Massimo Cotto, porta, il 15 luglio, l’unico concerto estivo del nord-ovest del gruppo Il Volo che, dopo il successo mondiale del progetto “Notte Magica – A Tribute To The Three Tenors”, sold out al Radio City Hall di New York per poi toccare Stati Uniti, Sud America, Europa ed Asia,  torna in Italia  per cinque concerti esclusivi nelle location più affascinanti del Paese, tra le quali Piazza Cattedrale ad Asti,  dove sarà accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Asti, eccellenza vera del territorio, mai abbastanza acclamata.

Il concerto del Volo si inserisce in un più ampio progetto di promozione turistica del territorio astigiano. Sabato 14 e domenica 15 luglio, infatti, presentando il biglietto del concerto alla cassa di alcuni dei principali musei astigiani, si avrà l’accesso gratuito. I musei aderenti all’iniziativa sono il Museo Alfieriano con l’adiacente Museo Guglielminetti, il Museo Paleontologico ed il Museo Lapidario – Cripta di Sant’Anastasio. Sarà inoltre possibile visitare il Museo del Risorgimento (ad ingresso gratuito), che sarà aperto entrambi i giorni.

Il Festival che si avvale anche quest’anno della preziosa collaborazione di Asp con il supporto di Banca di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Iren e Aec, presenta un programma decisamente vario, a partire dall’anteprima “ASPettando Astimusica” nel Cortile di Palazzo Ottolenghi il 4 luglio con i Sinfonico Honolulu. Il festival vede inoltre protagonisti quest’anno alcuni dei nomi nuovi e più interessanti del panorama musicale e culturale italiano (dai “creators” Favij, Cesca e Klaus, fino ai rapper Shade, Achille Lauro e Quentin40, passando per la cantautrice Annalisa), pilastri della musica come il bluesman statunitense Joe Louis Walker e gli alfieri del rock italiano Le Vibrazioni. Ad impreziosire il tutto, un’eccezionale anteprima nazionale: si terrà ad Astimusica infatti la prima assoluta dello spettacolo “Qualche estate fa – vita, poesia e musica di Franco Califano” con Claudia Gerini e i Solis String Quartet. Spazio anche ad un altro momento dedicato al teatro, con la tappa astigiana di “Tutto fa Broadway”, il dissacrante show del duo comico Pio e Amedeo. E ancora, la freschezza del giovane Mirkoeilcane, vincitore del premio della critica Mia Martini all’ultima edizione del festival di Sanremo e l’ormai consueto talent astigiano “Asti God’s Talent”, oltre a momenti dedicati alla world music, con i Tarantolati di Tricarico, la Krikka Reggae e il jazz della I.S.O. Big Band. Da sottolineare anche la collaborazione tra Astimusica e la Fondazione Matera-Basilicata 2019. Non è infatti un caso che il primo e l’ultimo concerto del festival vedano protagoniste band lucane: questa iniziativa segna invece un “evento nell’evento”, che si inserisce nel percorso di avvicinamento a Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Questo il programma

MERCOLEDI 4 LUGLIO (ingresso libero)

“ASPettando Astimusica: Cortile di Palazzo Ottolenghi”

SINFONICO HONOLULU

 

GIOVEDI 5 LUGLIO (ingresso libero)

TARANTOLATI di TRICARICO

 

VENERDI 6 LUGLIO (ingressi numerati primi posti € 35; ingressi non numerati secondi posti € 20)

PIO & AMEDEO – “Tutto fa Broadway”

 

SABATO 7 LUGLIO (ingressi € 10 a partire dalle ore 16)

FAVIJ, CESCA, KLAUS e SHADE

 

DOMENICA 8 LUGLIO (ingresso libero)

ASTI GOD’S TALENT

Organizzato dalla Pastorale Giovanile della Diocesi di Asti

 

LUNEDI 9 LUGLIO (ingresso € 15)

Prima nazionale: “Qualche estate fa – vita, poesia e musica di Franco Califano” con CLAUDIA GERINI e SOLIS STRING QUARTET

 

MARTEDI 10 LUGLIO (ingresso € 13)

ACHILLE LAURO, QUENTIN 40 e DJ NCL

In collaborazione con Palco 19

 

MERCOLEDI 11 LUGLIO (ingresso libero)

JOE LOUIS WALKER

 

GIOVEDI 12 LUGLIO (ingresso libero)

I.S.O. BIG BAND

 

VENERDI 13 LUGLIO (ingresso € 15)

LE VIBRAZIONI

Con il supporto di “Centro Commerciale Nuovo Borgo” e “958 Santero Asti Secco”

 

SABATO 14 LUGLIO (ingresso € 15)

ANNALISA

 

DOMENICA 15 LUGLIO (ingressi numerati primi posti € 100; ingressi numerati secondi posti € 80; ingressi non numerati terzi posti € 40)

IL VOLO

 

LUNEDI 16 LUGLIO (ingresso libero)

MIRKOEILCANE

 

MARTEDI 17 LUGLIO (ingresso libero)

KRIKKA REGGAE – serata dedicata ad “Oscarino”.

 

Partner del festival è il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.

 

 

La Barbera incontra.Dal 15 al 18 giugno musica, arte, cultura, cibo. Intervista ad Anna Maria Barbera, protagonista sabato alle 21 in Piazza Superiore

La Barbera incontra.Dal 15 al 18 giugno musica, arte, cultura, cibo. Intervista ad Anna Maria Barbera, protagonista sabato alle 21 in Piazza Superiore

14 giugno 2018 |

Vino, cultura,musica, arte, cibo, una web radio con i ragazzi delle scuole medie, mercatini, tutte le piazze coinvolte. Una piccola “città” come San Damiano d’Asti, dal 15 al 18 giugno, diventa, con La Barbera Incontra centro vivacissimo di infinite forme di bellezza grazie a Comune, Pro loco di San Damiano, Celle Enomondo, Enoteca regionale Colline Alfieri e un bel numero di sponsor a sottolineare l’attaccamento al territorio. Ci sarà anche la prima Edizione Premio Letterario 2018, concorso per i migliori racconti per bambini e di narrativa, indetto dal Comune  e dalla “Buendia Books” e la seconda Edizione Premio Artistico 2018, concorso artistico rivolto agli studenti degli istituti d’arte del Piemonte.

Sul palco allestito in Piazza 1275  (Piazza Vivace per l’occasione) bei concerti ad accarezzare le serate: Gino Paoli e Danilo Rea venerdì sera, Gabry Ponte sabato e Arisa domenica sera.  Ma per onorare la “rossa”, simbolo di queste seducenti colline, anche Cinzia Benzi, Alessandro Furlano, Luca Iaccarino, i fratelli Balocco, Don Mauro Canta, Vittorio Sgarbi e la deliziosa Sconsy (nome d’arte dell’attrice Anna Maria Barbera) che, in attesa di esibirsi ad ingresso libero in Piazza Superiore, si è raccontata al nostro giornale.

Anna Maria Barbera a La Barbera Incontra, immagino tu possa sentirti a “casa”

“La Vita é l’Arte dell’Incontro” é una frase del poeta de Moraes che mi accompagna ad ogni data, in ogni città. Insieme ai miei musicisti il LeoRavera JazzTrio, l’auspicio e il desiderio, è che questo incontro avvenga! E visto il titolo della manifestazione, speriamo la premessa sia promessa!

Una donna nata al nord con origini meridionali e romagnole, un connubio esplosivo che dà origine al tuo amatissimo personaggio di Sconsolata.
Ti ha molto condizionato il personaggio nella tua vita reale?

Il successo di Sconsy é stato travolgente e questo certamente può creare delle vulnerabilità se si ha un’indole modesta. Accolgo grata un affetto che non va deluso con grande rispetto del Pubblico. Così a volte la gente accorre e l’ambulanza mi soccorre..

Sei attrice comica, attrice punto, scrittrice, conduttrice, ti abbiamo visto anche ballerina qual è la veste che preferisci indossare?

Paradossalmente per essere un’attrice, dove non devo “recitare”. Non c’è finzione se si interpreta la Vita 

L’interpretazione di Nina nel film Il Paradiso all’improvviso ti è valsa la nomination come miglior attrice non protagonista e il Nastro d’argento. Una bella soddisfazione. Un punto di partenza o di arrivo?

Sono tappe di un percorso iniziato lungo tempo addietro. Attendo ancora alla stazione del Sogno  

Il mondo dello spettacolo è stato scosso da un susseguirsi di accuse di molestie a vari livelli. Posso sapere il tuo parere? Hai mai dovuto confrontarti con situazioni cosi<<incresciose>>?

Ne avrei di aneddoti in merito a certi sedicenti “signori” rispettati e insospettati..  Diciamo che sono riuscita a difendere i miei principi non negoziabili, per sorte benevola e per un carattere indòmito; ma se moralmente ripaga, il milieu è viziato e impietoso e comunque la si paga. È tempo che a difendersi dalle sue improprie azioni, sia chi non ha rispetto di un essere umano con cuore di donna. Non sempre si può sdrammatizzare quanto può diventare un dramma.  Vale per ogni ambito, la femminilità nella sua accezione più alta è un dono per il mondo.

A questo proposito in un tuo libro <<Caro amico diLetto>> parli di donne rivolgendoti agli uomini. Tu hai un’amata figlia femmina, se avessi avuto un maschio cosa gli avresti insegnato per rispettare le donne?

Con ogni fibra del mio essere, la consapevolezza e l’educazione verso un’ Armonia Universale. Siamo poveri in tal senso, non si percepisce il miracolo. E c’è solitudine anche nell’animo di uomini più sensibili. Per come vedo delle umane vicende, si sono smarrite le reciproche virtù e ragioni, con valori che non si consegnano nell’unione

Un po’ di anni fa avresti voluto abbandonare Sconsy. Per fortuna non lo hai fatto. Perché volevi chiudere una pagina che tanto ti ha dato?

Sconsy é una compagna irrinunciabile non ho mai pensato di “disfarmene”. Ma  nella mia verità umana e artistica ci sono altre identità. Questo il Pubblico lo ha ben compreso e prosegue il Sentimento. Se c’è del risentimento non è per il personaggio, ma per chi lo ha sfruttato senza coglierne l’anima che appartiene alla gente.

Metti una sera.. SCONSY. Cosa si deve aspettare il pubblico della Barbera Incontra?

Mi auguro una serata che possa S-consolare (questo tempo nostro trascura le persone nel loro vivere e sentire), sincera come quella Barbera che si festeggia e celebra.

Ma la Barbera… ti piace?

Il vino è un dono della terra e la Barbera racconta la sua. Intensa, seria. Si scopre nel tempo.

Qui il programma completo della manifestazione

 

Betty Martinelli

 

Anche Arisa a San Damiano per la Barbera Incontra

Anche Arisa a San Damiano per la Barbera Incontra

17 maggio 2018 |

Ci sarà  anche Arisa sul palco del festival “La Barbera Incontra” 2018 in occasione della serata conclusiva della tre giorni di manifestazione.
Domenica 17 giugno vi aspetterà sul palco di Piazza “Vivace” a San Damiano d’Asti. Il concerto avrà inizio alle ore 21.30. Entusiasta il primo cittadino, Mauro Caliendo, che evidenzia:”Arisa è un’artista meravigliosa. Abbiamo lavorato duro per riuscire ad averla. Ma ne è valsa infinitamente la pena. È “La grande bellezza” della musica italiana. Tocca le corde dell’eleganza, del cuore e della vita. Canta come il sole e il mare. Del coraggio e dello smarrimento. E’ un onore averla a La barbera incontra. È un regalo per tutti, un sogno che si avvera”.
🎶 Leggi di più … su www.labarberaincontra.it/arisa/

Giro di vite del Comune di Asti su sosta selvaggia

Giro di vite del Comune di Asti su sosta selvaggia

16 maggio 2018 |

LA SOSTA SELVAGGIA SULLE FERMATE BUS È SANZIONATA CON FOTO

Rilevate le targhe con un’apposita apparecchiatura per ridurre il disagio ai passeggeri

Le fermate del bus, quelle aree delimitate in giallo antistanti le paline che indicano il percorso dei bus ed il posizionamento delle fermate, non sono destinate al parcheggio delle auto, ma sono, come previsto dal codice della strada, ad esclusivo utilizzo del bus urbano. Su tali aree, pertanto, non è consentita la fermata e la sosta delle auto.

Tuttavia, il codice della strada è spesso disatteso perché gli stalli bus sono sovente occupati da autovetture e quindi l’autobus deve fermarsi al centro della strada per far salire e scendere i passeggeri impedendo loro di spostarsi in sicurezza, ma anzi costringendoli a fare lo slalom tra le auto per raggiungere il marciapiedi. Se poi il passeggero è un portatore di handicap, la situazione diventa ancora più complicata e il disagio è maggiore.

Asp, con l’avallo dell’Amministrazione Comunale, si è dotata quindi di uno strumento che scoraggi il comportamento degli automobilisti in errore e nel contempo consenta ai passeggeri regolari salite e discese dai mezzi pubblici.

In particolare, a bordo di un’autovettura verrà montato un dispositivo che fotografa le auto parcheggiate sugli stalli bus e la fotografia del veicolo che attesta la violazione sarà successivamente inviata al Comando di Polizia Municipale che trasmetterà direttamente la sanzione.

Il possessore dell’auto quindi non troverà più il preavviso sul parabrezza, ma riceverà a casa la sanzione dell’importo di 85,00 Euro con la relativa decurtazione di due punti dalla patente.

A tal proposito il Sindaco Rasero ha dichiarato: Questo provvedimento destinato a limitare la sosta selvaggia sulle fermate dei bus favorirà un migliore senso civico cittadino e aggiungo che le stesse modalità di accertamento verranno utilizzate anche per altre tipologie di infrazione come l’occupazione dei parcheggi riservati agli invalidi e alla sosta indiscriminata che avviene soprattutto durante i giorni festivi e prefestivi in alcune zone urbane quali, ad esempio, corso Alfieri, piazza Alfieri, piazza Medici, piazza Roma e via Roero dove si segnalano le maggiori criticità. Residenti e turisti, infatti, devono poter “vivere” la città e le sue bellezze artistiche ed architettoniche senza limiti e senza ostacoli”.

Il messaggio finale può essere quindi così riassunto: non parcheggiate sulle fermate bus e fuori dagli spazi consentiti.