Quantcast
Il capo della Polizia Franco Gabrielli ad Asti per ricordare Salvatore Ottolenghi


La polizia scientifica ha origini astigiane. Il medico Salvatore Ottolenghi, allievo di Cesare Lombroso e creatore della disciplina della criminologia scientifica, primo studioso delle tecniche di investigazioni scientifiche che fondò la “Rivista di Polizia Scientifica”, era infatti astigiano.

Oggi, 9 ottobre, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha inaugurato al Michelerio la mostra fotografica “Frammenti di storia”, che propone al pubblico,un excursus delle indagini della Polizia Scientifica e della loro evoluzione fino ai nostri giorni, raccontando anche la storia del nostro Paese. L’arresto di Sandro Pertini, l’omicidio Matteotti, il mostro di Firenze, le stragi di mafia o dell’eversione nera sono una memoria storica che diventa stimolo per assolvere la missione assegnata alla Polizia Scientifica.

L’inaugurazione della mostra è stata preceduta da un convegno dal titolo ”La Polizia Scientifica tra la dattiloscopia di Ottolenghi e i nuovi traguardi tecnologici”, al quale hanno partecipato oltre al capo Gabrielli, il prefetto Vittorio Rizzi, direttore Centrale Anticrimine,  il Vice Direttore del TG Leonardo Scienze Silvia Rosa Brusin,  Giampaolo Zambonin del Servizio Polizia Scientifica di Roma. A moderare il convegno il direttore del giornale “La Stampa”, Maurizio Molinari.
Gabrielli ha incontrato anche alcuni giovani del Liceo Classico “Vittorio Alfieri” e, prima di recarsi in questura, ha chiacchierato con i cronisti.

“La polizia scientifica è realtà – spiega Gabrielli – è un pezzo della nostra amministrazione dove tecnologia e scienza sono all’ordine del giorno. Attraverso il teatro virtuale, un’innovazione che stiamo proponendo ai tribunali, si segneranno le vicende della dottrina processuale”

La realtà supera quindi la fantasia cinematografica e grazie alle nuove tecnologie la lotta al crimine si farà sempre più con la cooperazione e l’integrazione. “Portiamo avanti l’orgoglio di essere una delle polizie più accreditate al mondo, continua il capo Gabrielli, la prova scientifica ha mutato le modalità con le quali si portano le prove in dibattimento. Le inchieste difensive sono all’ordine del giorno e chi porta la prova scientifica ha la consapevolezza che deve essere una prova assolutamente solida”.

Non poteva mancare il riferimento alla carenza di risorse e alla percezione di sicurezza, temi molto forti delle ultime campagne elettorali. “Siamo un po’ sotto organico – conclude Gabrielli – ma da due leggi di bilancio ad oggi, è un po’ cambiato il trend. Si è sbloccato il turn over e  l’attuale ministro si è impegnato sui temi della sicurezza, vi confermo che è in linea con gli impegni assunti. Oggi la sicurezza non è solo un diritto ma un bisogno”.

La mostra”  Frammenti di storia, l’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica” sarà visitabile fino a sabato 13 ottobre dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito.

 

Commenta su Facebook

qu-pi-newsletterVi  è piaciuto questo articolo ? Iscrivetevi alle newsletter di Quotidiano Piemontese per sapere tutto sulle ultime notizie,
Se vi piace il nostro lavoro e volete continuare ad essere aggiornati sulle notizie dal Piemonte, andate alla nostra pagina su Facebook e cliccate su "Like".
Se preferite potete anche seguirci sui social media su Twitter , Google+, Youtube
Ora potete anche essere aggiornati via Telegram