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La Fondazione Giovanni Goria approva il Bilancio e raggiunge importanti traguardi

La Fondazione Giovanni Goria approva il Bilancio e raggiunge importanti traguardi

26 luglio 2018 |
 Dietro la laconica  frase “il Consiglio di Amministrazione ha approvato il bilancio 2017 della Fondazione Goria”, c’è un microcosmo di lavoro, tenacia, passione e professionalità che merita, in qualche modo, raccontare anche perché non è né così facile, né così scontato avere riconoscimenti ministeriali a livello regionale e nazionale.
La Fondazione Giovanni Goria si è costituita il 10 maggio 2004, in occasione del 10° anniversario della morte dell’Onorevole Giovanni Goria, non ha scopo di lucro ed è attiva nello studio, nella ricerca e nella formazione con particolare riguardo alla figura, appunto, di Giovanni Goria, parlamentare italiano ed europeo, Ministro e Presidente del Consiglio dei Ministri, promuovendo studi, ricerche, dibattiti e iniziative sulle tematiche dello sviluppo della società italiana del Novecento con particolare attenzione ai temi della modernizzazione delle istituzioni statali, del sistema bancario e della realizzazione dell’Unione Europea.

LE ATTIVITÀ

Tra le attività principali della Fondazione Goria ricordiamo la formazione post lauream attraverso il Bando talenti della Società Civile, il Master in Management e Creatività dei Patrimoni Collinari, la realizzazione di percorsi d’approfondimento su temi d’attualità dedicati agli studenti delle scuole secondare di secondo grado come il progetto “7 marzo ’91: la migrazione albanese ad Asti: un esempio di integrazione”.

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E ancora, la realizzazione di progetti europei che ha visto gli studenti impegnati in laboratori internazionali, il progetto Connectingyouth che  ha coinvolto 4 paesi Grecia, Croazia, Germania e Italia, la valorizzazione del patrimonio culturale che recentemente ha trovato la sua migliore espressione con il progetto Romanico Monferrato.

Recentemente è stato pubblicato l’inventario dell’Archivio Storico della Cassa di Risparmio di Asti (1730-1988) per la valorizzazione dei fondi documentali custoditi negli Archivi della Fondazione. Ma la Fondazione ha dedicato anche pubblicazioni ai bambini, convegni, incontri, un grande lavoro d’implementazione e catalogazione del patrimonio librario della biblioteca della Fondazione.

Il 2018 ha premiato l’attività della Fondazione, ammettendola in due elenchi che premiano le realtà che con elevato livello scientifico e continuità svolgono attività di studio, ricerca e divulgazione formativa, educativa e culturale.
Dopo avere partecipato alle selezioni nazionali, la Fondazione Giovanni Goria da quest’anno risulta tra i 266 Istituti culturali italiani inseriti nella tabella triennale del Ministero per i beni e le attività culturali dal 2018 al 2020. (Articolo 1 della legge 17 ottobre 1996, n. 534)
Altra notizia d’inizio 2018 è che la Fondazione Giovanni Goria è stata ammessa nella tabella degli enti, istituti, associazioni e fondazioni di rilevo regionale, istituita con Legge regionale n. 13 del 30.6.2016, che regola i criteri di valutazione per l’erogazione dei contributi. Un elenco che ha validità triennale, dal 2017 al 2019.
Due riconoscimenti morali ed economici che indubbiamente daranno nuova vitalità alla creatività e all’impegno per la cultura e l’approfondimento. Il presidente Marco Goria e il Segretario Generale Carlo Cerrato hanno ringraziato il Consiglio d’Amministrazione, il Comitato Esecutivo e tutto lo staff della Fondazione, senza i quali non sarebbero stati raggiunti questi risultati

INTERVISTA A MARCO GORIA

Importanti traguardi raggiunti grazie ad un lavoro minuzioso. Con queste premesse quali saranno i futuri obiettivi e ambizioni?

Sono traguardi raggiunti grazie a una capacità di progettazione maturata nel tempo, perché – e mi piace ricordarlo –
 ogni finanziamento che riceviamo è relativo a progetti specifici. In poche parole: se un progetto non è valido non viene finanziato. A tal proposito non posso non sottolineare la soddisfazione di avere uno “staff” di primissimo livello invidiato da molti: le nostre risorse: (Sara Zuccotto, Alessia Conti, Chiara Cerrato, Cristina Zuccaro e Simona Codrino) e  il Segretario Generale Carlo Cerrato. Ho avuto la fortuna di incontrarli e, il merito di selezionarli: senza di loro (insieme al vicePresidente Sandro Massasso) la Fondazione Goria non sarebbe quel che è oggi (ovvero molto di più di quel che ci saremmo immaginati nel 2004 quando l’abbiamo costituita).

L’inserimento nella tabella del Mibac è stato un obiettivo che ci eravamo posti di raggiungere nel lungo periodo. Abbiamo presentato un dossier con l’attività di approfondimento realizzata negli ultimi 5 anni e questo risultato premia il lavoro di anni e la continuità con cui, dal 2004 ad oggi, svolgiamo attività di studio, ricerca e divulgazione formativa, educativa e culturale. Proprio in questi giorni abbiamo calendarizzato le attività autunnali e si prospetta un fine anno denso. Sicuramente editeremo due volumi, uno dedicato alla Costituzione raccontata dai bambini e l’altro focalizzato sulla migrazione albanese degli anni ‘90, sia dal punto di vista nazionale che da quello locale. Entrambe derivano da due progetti grandi e impegnativi, fatti di incontri dedicati ai ragazzi, proiezioni, testimonianze dei protagonisti. In particolare, abbiamo prodotto anche un documentario su questo ultimo progetto che raccoglie le interviste e le testimonianze in presa diretta dei Ministri di allora (Boniver Ministro dell’Immigrazione nel 1991 e Scotti, Ministro dell’Interno nel 1991), degli amministratori locali e di chi era su quelle navi e oggi è astigiano a tutti gli effetti. Le ambizioni? Il lavoro ben fatto, serio e rigoroso in ogni sua parte. Questo è capace di parlare da solo, al di là dei riconoscimenti.

Quali le ricadute anche  sul territorio?

Ricadute tangibili sono le ricerche sulla nostra città, che hanno portato, per esempio, alla pubblicazione dei report “Asti domani”, analisi sociologica a 360° e “Eccellenze senza rete”, analisi economica sulle aziende dell’astigiano e quello in fase di realizzazione sulla migrazione anni ‘90. Considero ricadute anche le nostre attività di prospettiva che mirano al coinvolgimento attivo delle persone. 

Per esempio l’ultimo evento realizzato insieme alla Prefettura di Asti (con l’ex prefetto Paolo Formicola) dedicato in particolare ai Sindaci e agli amministratori del nostro territorio, ma in favore di tutti noi cittadini.

Tra riforme incompiute e risorse sempre più ridotte, gli enti locali vivono una stagione di difficoltà ed incertezza. Questo tema, pare scomparso dal dibattito politico, ma resta imprescindibile per assicurare servizi efficienti ai cittadini. Abbiamo pensato di riportare l’attenzione sull’argomento realizzando una mattinata di confronto con esperti di riconosciuta esperienza come Riccardo Carpino, Prefetto e già Capo di Gabinetto Ministro Affari regionali, il Costituzionalista Franco Pizzetti, Marco Orlando, Direttore dell’Anci Piemonte e Matteo Barbero, esperto di Diritto Amministrativo. Poi c’è l’attenzione ai nostri patrimoni e alla loro valorizzazione che abbiamo promosso curando la comunicazione del progetto dedicato al Romanico Monferrato. Un progetto che mira a fare conoscere a chi astigiano non è, qualcosa di prezioso vale la pena di vedere. Non posso non menzionare poi ciò che lasciano (anche in noi) i percorsi di approfondimento che facciamo con i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado e le attività che abbiamo pensato per il carcere. Insomma, i destinatari di ciò che facciamo sono tanti e diversi. Ci piace pensarci come una risorsa per la nostra città, l’approfondimento costruisce ponti, unisce. Questo il senso del nostro lavoro.

Sicuramente suo padre sarebbe felice di quanto fatto nel campo della cultura e dei giovani. Un ricordo di quelli che erano gli interessi dell’uomo Giovanni Goria.

Mi sono impegnato, fin dal 2004 (anno di costituzione) affinché la Fondazione Goria non fosse una realtà nata per commemorare una persona, ma che potesse trarre ispirazione dall’impegno di mio padre per operare in modo propositivo nel contesto di oggi. Credo che questo mio proposito, fino ad oggi, non sia stato disatteso.

A tal proposito, cito la nostra più recente iniziativa, tra poco uscirà il nuovo Bando dei Talenti della Società Civile che, grazie alla Fondazione CRT, dal 2009 ad oggi ha dato a 656 ragazzi l’opportunità di una borsa di ricerca annuale per sviluppare idee imprenditoriali e di ricerca, anche con periodi di studio all’estero. Penso che mio padre apprezzerebbe questa attenzione ai ragazzi e alla mobilità internazionale.

Tutto questo perché mio padre evocava la modernità, anche parlando dell’Europa del 1992, non una cosa astratta, ma un qualcosa che ha rivoluzionato la nostra vita.Si pensi per esempio all’eliminazione delle frontiere in Europa e al fatto che si sono abbattuti i monopoli, la sostanza è che per esempio oggi volare è un’opportunità mentre nell’87 era concesso solo ai ricchi.

Le idee sul federalismo europeo che aveva mio padre sono ancora attuali. Con il passare degli anni riconosco in lui un precursore dei grandi ideali dell’Europa che dobbiamo continuare a costruire.

Europa, significava per lui opportunità. Mio padre aveva molti interessi, ma posso riassumerli così: con il suo sguardo europeista non ha mai dimenticato di guardare la sua città, Asti, che amava.

E’ conservando il suo sguardo “aperto sul mondo” che vogliamo proseguire il lavoro della Fondazione che porta il suo nome.

L’attività della Fondazione Giovanni Goria è sostenuta da Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Tra i finanziatori dell’attività della Fondazione c’è il MIBAC – Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Piemonte.

 

 

Primo incarico come prefetto ad Asti per il dottor Alfonso Terribile. Il cittadino al centro

Primo incarico come prefetto ad Asti per il dottor Alfonso Terribile. Il cittadino al centro

23 luglio 2018 |

“Da oggi Asti è la mia città, sarò il prefetto di tutti i cittadini, un prefetto, infatti è innanzitutto è un cittadino”.

E’ il biglietto da visita del nuovo prefetto, dottor Alfonso Terribile, 61 anni, foggiano, laureato in Scienze Politiche con indirizzo politico-amministrativo alla Sapienza di Roma che oggi, lunedì 23 luglio, si è insediato ad Asti.

Proveniente da una famiglia con lunghe tradizioni nelle forze dell’ordine, il dottor Terribile negli anni 1975-1979 ha frequentato il corso Allievi Ufficiali presso l’Accademia del Corpo delle guardie di Pubblica Sicurezza a Roma, prestando in seguito servizio, come ufficiale alla Scuola Allievi Guardie di Pubblica Sicurezza a Piacenza. Trasferito con la qualifica di Commissario Capo alla Questura di Roma ha ricoperto diversi incarichi, dopo la promozione a vice questore aggiunto, è stato nominato vice dirigente dell’Ufficio Sicurezza del commissariato di Polizia di Frontiera Aerea a Fiumicino.

Dal 1997 al 2003 ha prestato servizio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, conseguendo, nel 1995, la qualifica di Primo Dirigente della Polizia.

Il Dottor Terribile ha anche ricoperto l’incarico di questore a Chieti, Brindisi, Rimini, e l’Aquila. Nel 2015 è stato nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, dal 2017 fino alla nomina a prefetto di Asti è stato consigliere ministeriale presso la Segreteria del dipartimento di Pubblica Sicurezza.

“Amo essere diretto nel rapporto con la stampa – ha spiegato il neo prefetto nell’incontro con gli organi di informazione – i cittadini devono essere informati in maniera precisa”, chiosa, facendo esplicito e ironico riferimento al suo nome e sottolineando la necessità dell’istituzione di un ufficio stampa.

Ha già incontrato il vescovo, Monsignor Francesco Ravinale e il sindaco Maurizio Rasero con una parte della giunta. Con loro un primo resoconto sule problematiche della città. Prossimamente incontrerà i vertici delle Forze dell’Ordine e i rappresentanti delle Associazioni di categoria.

Vero cultore dell’architettura della sicurezza, ha portato ad esempio i fatti recenti della cronaca astigiana sulle infiltrazioni n’dranghetiste (operazione Barbarossa), spiegando che nessun territorio è avulso da criminalità organizzata, ma che le Forze dell’Ordine hanno ottenuto risultati straordinari. “La denuncia è importante – ha spiegato – il cittadino deve fare la sua parte”. “Occorre andare tra la gente – ha continuato il dottor Terribile – e valorizzare i giovani che sono la nostra risorsa.

Si è parlato di corruzione, di caporalato, di immigrazione. “Il lavoro sarà in continuità con quanto iniziato dal mio predecessore, dottor Paolo Formicola (destinato all’incarico di vice capo di Gabinetto del ministero degli Interni). che ringrazio, nessuno può dirci come accogliere, la situazione va gestita con buon senso e umanità che contraddistingue il nostro popolo. Amo la mia cultura e la mia religione, ma se vado a casa d’altri mi devo integrare, occorre anche un senso di gratitudine verso il Paese che ospita”.

Sposato con una sociologa, con tante passioni (mare, montagna, bicicletta, rivoluzione francese), il neo prefetto Terribile (accompagnato in conferenza stampa dal vice prefetto vicario, dottor Paolo Ponta) ha sottolineato la sua contentezza di iniziare il nuovo percorso da prefetto in un una terra ricca di storia e cultura, di gente che “ama il proprio territorio”.

Riceviamo e pubblichiamo. Ancora pareri sul Gay Pride, la politica astigiana si interroga

Riceviamo e pubblichiamo. Ancora pareri sul Gay Pride, la politica astigiana si interroga

18 luglio 2018 |

L’orgoglio di essere quel che si è. Anche ad Asti

Si moltiplicano i pareri negativi dei partiti di maggioranza in Consiglio comunale ad Asti, contrari ad ospitare il Gay Pride. Fortunatamente i cittadini astigiani hanno un grado di civiltà sempre superiore ai propri governanti e si faranno trovare certamente pronti ad accogliere la festa dell’uguaglianza.
Ricordo a queste forze politiche che spetta a loro la promozione di una cultura che rispetti e valorizzi le uguaglianze attraverso la fondamentale azione delle Istituzioni di cui fanno parte, specialmente se, come in questo caso, sono immediatamente vicine ai cittadini. Non si partecipa al Gay Pride per “manifestare un’idea”: si partecipa per urlare al mondo intero l’orgoglio di essere quel che si è.
Saremo una città completamente civile quando anche le forze politiche, oggi confuse sul Gay Pride, prenderanno atto delle uguaglianze già sancite dai cittadini, dal buonsenso e dalla Costituzione italiana.
Solo allora non si renderà più necessario festeggiare e patrocinare il Gay Pride.

Clemente Elis Aceto
Militante di Possibile
Ex Consigliere Comunale

Riceviamo e pubblichiamo. Ad Asti la Lega dice no al patrocinio del Comune al Gay Pride

Riceviamo e pubblichiamo. Ad Asti la Lega dice no al patrocinio del Comune al Gay Pride

17 luglio 2018 |

“A seguito della possibilità paventata dal Sindaco che Asti possa ospitare nel 2019 un Gay Pride usufruendo dell’appoggio del Comune, abbiamo preferito non farci coinvolgere dalle polemiche scaturite ed astenerci da commenti a caldo, convinti che, con le dovute garanzie di una manifestazione effettivamente apolitica e senza partecipanti in abbigliamenti indecorosi (spesso ai limiti della decenza in luogo pubblico), pur non condividendole né nel merito né nel metodo, in democrazia ognuno debba poter fare le proprie rivendicazioni.

Nei giorni successivi abbiamo però assistito a vere e proprie prese di posizione politiche da parte delle associazioni interessate, che oltre a dimostrarsi poco grati nei confronti dell’Amministrazione comunale di Alba (che li ha ospitati), nel corso della conferenza stampa hanno anche espresso chiare posizioni politiche, nei confronti dei provvedimenti messi in campo dal Ministro degli Interni Matteo Salvini a contrasto dell’immigrazione, al traffico di esseri umani e all’illegalità in cui vivono decine di migliaia di Rom in Italia.

Posizioni condivise su Facebook anche dal Coordinamento Torino Pride, in cui scrivono testualmente “le nostre contestazioni al ministro dell’interno sono la cosa più CIVILE che si possa fare” e dalla associazione LGBT astigiana “Love is Love” che in un post, riferendosi a Matteo Salvini, ha sentenziato: “Solitamente quelli così incattiviti con gli altri e con le differenze in generale, sono individui sfigati e frustrati, che in Italia purtroppo invece di finire dallo psichiatra, finiscono in Parlamento”.

Alla luce di quanto sopra, coerenti con i nostri principi da sempre volti al contrasto dell’illegalità, dello sfruttamento delle persone, della difesa di quelli che sono realmente i più deboli e con il nostro impegno per aumentare la sicurezza nel nostro paese, non possiamo che essere convintamente e fermamente contrari alla concessione del patrocinio ad una manifestazione che non si limita a rivendicare diritti per una fascia di Italiani, ma per bocca degli stessi organizzatori, si schiera nettamente a favore di un’immigrazione incontrollata e dell’illegalità dilagante nei campi nomadi.

Vorremmo infine ricordare che, a scapito di quello che queste associazioni credono, noi non siamo prevenuti a prescindere nei confronti delle iniziative del mondo LGBT. Lo abbiamo già dimostrato in passato votando favorevolmente alla concessione del patrocinio ad iniziative (veramente) culturali e anti-discriminazione e siamo pronti a farlo anche nel futuro per iniziative di tali caratteristiche”.

Davide “Sky” Scaiola, Segretario cittadino Lega Asti, Marco Bona, Capogruppo Lega Comune Asti, e Monica Amasio, Consigliere Comunale Asti.

A Neviglie enotour del mondo con degustazione di vini da Americhe, Oceania, Africa e Europa e un forum sulla viticoltura sostenibile del futuro. Meno chimica ma anche droni e satelliti tra i vigneti.

A Neviglie enotour del mondo con degustazione di vini da Americhe, Oceania, Africa e Europa e un forum sulla viticoltura sostenibile del futuro. Meno chimica ma anche droni e satelliti tra i vigneti.

14 luglio 2018 |
Fino al 15 luglio a Neviglie, Goodwine 2018 tra arte, solidarietà, un giro del mondo dei vini e un forum sulla viticoltura sostenibile del futuro.

Il 14° Convivio Enogastronomico e Culturale di Neviglie, meglio conosciuto come “Goodwine Neviglie” interroga e riflette su viticoltura ecosostenibile e la tutela dei vignaioli, veri custodi del paesaggio Unesco, proponendo suggestioni e degustazioni, ponendo in rilievo il dibattito sulle importanti questioni del territorio attraverso l’ormai atteso Forum, capace di coinvolgere sempre diverse voci e personalità, 
il vino guarda al futuro attraverso il suo territorio, pensando anche alla sostenibilità ambientale.
La rassegna è organizzata da Comune, Pro loco e un pool di associazioni locali tra cui i produttori vinicoli e la Bottega del vino insieme a Protezione Civile, Gruppo Alpini e volontari.
 Goodwine si è inaugurata il 13 luglio con una mostra d’arte di Angela Bonetto “Arte e Profumi”, allestita all’interno della Chiesa dei Battuti, oggi pomeriggio, sabato, alle 17 convegno dal titolo “Viticoltura: la sostenibilità è il futuro”. Gli argomenti  saranno dibattuti attraverso il format, già collaudato nelle passate edizioni, del talk show condotto dal giornalista Filippo Larganà del blog www.saporidelpiemonte.net .

Anticipa il sindaco di Neviglie, Roberto Sarotto che è anche enologo e produttore vitivinicolo: «Abbiamo organizzato un forum a più voci con esperti ed esponenti di consorzi e istituzioni che parleranno di come la viticoltura possa e debba pensare a un futuro sostenibile lontano dall’uso intensivo della chimica e di tutte quelle pratiche che danneggiano la natura e la salute di chi ci lavora». Sarotto, però, avverte: «Non si parlerà solo di ecologia e buone pratiche ambientali, ma anche della governance del paesaggio e del territorio da cui dipende la sopravvivenza di molte aziende agricole e il reddito di quei vignaioli eroici che lavorano vigneti in zone impervie e disagiate».

Alle 20  aperitivo nella suggestiva cornice del Parco degli Alpini e, alle 20.30 “Cena in piazzetta” sotto i secolari ippocastani, mentre l‘enologo Lorenzo Tablino presenterà i vini che accompagneranno i piatti della tradizione.

Domenica 15 luglio, dalle 10 alle 17 si svilupperà l’estemporanea di pittura “Arte in Collina” (goodwine#chiamal’arte) e per tutta la giornata i visitatori potranno passeggiare tra le bancarelle del “Mercatino delle cose Belle e Buone”. Alle  11 Aperitivo in Piazza e, alle 16.30, nella Chiesa dei Battuti è prevista la consegna del “Premio Caviot d’Argento 2018”: un altro dei momenti che Neviglie dedica alla celebrazione e al riconoscimento dell’impegno dei protagonisti sul territorio, alle 17.15 i ragazzi di Neviglie Green romperanno il salvadanaio 2017 attraverso un rito che si compie annualmente e che pone in risalto l’impegno dei giovanissimi del paese nella raccolta di fondi a scopo benefico.

La giornata prosegue con la premiazione dell’estemporanea di pittura (ore 18.00), e l’evento si
conclude alle ore 19 con l’immancabile Merenda Sinoira.

Anteprima di classe con il Volo. Ad Asti prima del concerto, domani, si presenta il libro “Ricomincio dai Tre”

Anteprima di classe con il Volo. Ad Asti prima del concerto, domani, si presenta il libro “Ricomincio dai Tre”

14 luglio 2018 |

Domani, domenica 15 luglio alle ore 18 presso la Sala degli Specchi di Palazzo Ottolenghi ad Asti, in Corso Alfieri 350, il direttore artistico di Astimusica Massimo Cotto e il manager de “Il Volo” Michele Torpedine, con la straordinaria partecipazione dei tre tenori de Il Volo presenterannoil libro dello stesso Torpedine, “Ricomincio dai tre”, un viaggio lungo quarant’anni attraverso la grande musica italiana, in cui l’autore si racconta. Dai suoi inizi con Orietta Berti a Gino Paoli, Ornella Vanoni, Zucchero, Pino Daniele, Gianna Nannini, Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli Giorgia, Cristiano De Andrè, Biagio Antonacci, ad arrivare a questa “chicca” musicale che è la storia del Volo, trio nato sotto la sua guida, che sta ottenendo un successo mondiale.

La serata vedrà la collaborazione del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il cui presidente Filippo Mobrici paragona vino e musica: “Il vino, come la musica, è divenuto nel tempo un’importante risorsa turistica e culturale. Il nostro territorio, i nostri paesaggi vitati patrimonio dell’umanità raccontano la loro storia e il loro presente, accogliendo un numero sempre più elevato di turisti e visitatori. Ogni singolo produttore, nel suo piccolo, contribuisce a promuovere la cultura della propria terra: quel patrimonio immateriale che, se messo in rete, da il benvenuto anche agli appassionati che ogni anno seguono Astimusica e che potranno brindare con i vini nobili del Monferrato. Abbiamo collaborato alla realizzazione dell’evento principale della rassegna astigiana, l’apertura del tour nazionale del Volo, perché abbiamo creduto nell’unione tra la grande musica e le grandi denominazioni che tuteliamo e promuoviamo, per diffonderne la conoscenza e per farli apprezzare al pubblico.”

Per informazioni sulle prevendite del concerto de Il Volo è possibile consultare la pagina web https://www.astimusica.info/prevendite-astimusica-2018/. E’ inoltre attiva una infoline per ricevere informazioni su biglietti e prevendite, contattabile al numero 371.3902989.

L’avvicinamento del sindaco Rasero ad un eventuale Gay Pride ad Asti innesca reazioni a catena. La posizione di Angela Quaglia

L’avvicinamento del sindaco Rasero ad un eventuale Gay Pride ad Asti innesca reazioni a catena. La posizione di Angela Quaglia

12 luglio 2018 |

Ad Asti, la possibile decisione del Sindaco Maurizio Rasero di patrocinare il Gay Pride, continua ad innescare discussioni e riflessioni.

A questo proposito la lettera aperta di Angela Quaglia, consigliera comunale di CambiAmo Asti

 

“Ho letto la presa di posizione del Sindaco Rasero che, dopo aver partecipato al pride di Alba, ha ipotizzato che una manifestazione analoga possa essere organizzata ad Asti.

Non voglio parlare di quanto scritto da alcuni esponenti della maggioranza (o di area), che, nei commenti al medesimo post, si sono detti contrari a tale ipotesi. Questi commenti, al di là del loro (in alcuni casi) pessimo gusto, dimostrano che – nella maggioranza – ci sono divisioni profondissime. Divisioni che, dopo una campagna elettorale all’insegna del “tutti insieme purché si vinca”, stanno rapidamente venendo a galla.

Credo invece che sia giusto riconoscere quando un avversario politico ha ragione. E, secondo me, questa volta il Sindaco ha pienamente ragione.
Voglio partire dalle critiche che la proposta del Sindaco ha ricevuto da parte di alcuni cittadini, i quali hanno scritto che “ci sono altre priorità”, che il gay pride sarebbe una “carnevalata” , che “certe cose van fatte a casa propria”.
Quanto alle altre priorità, non vedo come una manifestazione a costo zero e che viene organizzata autonomamente dalle associazioni promotrici possa sottrarre tempo e risorse all’attività dell’amministrazione su altri fronti.

Venendo, poi, al fatto che certe manifestazioni possano essere delle “carnevalate”, i gusti – per fortuna! – sono soggettivi (proprio ad Alba, ad esempio, il gay pride è stato una manifestazione colorata e vivace, ma assolutamente decorosa). In ogni caso, l’essere o meno una “carnevalata” non è di per sé un buon motivo per vietare o permettere una manifestazione: lo dimostrano i leghisti a Pontida a cui – nonostante elmi da vichinghi, il dio Po, riti celtici e ampolle di acqua padana – nessuno ha finora negato la possibilità tenere ogni anno la propria adunata.

Quanto, infine, al fatto che determinate tendenze sessuali debbano essere nascoste, penso che la libertà di sposare certe opinioni, di professare una certa religione e – appunto – di avere un determinato orientamento sessuale abbia senso fintantoché può essere manifestata. Così come non si è realmente liberi di avere una certa opinione o di professare un certo credo se non lo si può dire pubblicamente, non si è davvero liberi di scegliere la propria sessualità se la si deve tenere nascosta.

Certamente, ci sono rivendicazioni del mondo LGBT – la possibilità di sposarsi (al momento in Italia esistono solo delle unioni simili, ma non coincidenti con il matrimonio) o di adottare, solo per fare qualche esempio – che dividono l’opinione pubblica e sui cui, tra i cittadini, ci sono sensibilità diverse. Ma il presupposto della democrazia è proprio che opinioni diverse possano essere manifestate liberamente; e, in questo modo, scontrarsi con le opinioni di chi la pensa diversamente. Poter organizzare una manifestazione pubblica è un modo di esercitare il diritto di esprimere un’opinione: vale per i partiti, vale per i sindacati, vale per qualsiasi movimento e non vedo perché non dovrebbe valere per il mondo gay.

Quindi, a prescindere da come la si pensi nel merito sulle istanze LGBT, consentire alle persone/associazioni/movimenti che fanno parte di questo mondo di esprimersi costituisce un’applicazione elementare del principio – che, sbagliando, ci piace attribuire a Voltaire – “Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.

In conclusione, non solo voglio complimentarmi con il Sindaco per la sua presa di posizione, ma anzi invito lui e tutto il consiglio comunale a discutere quanto prima una data per consentire ai promotori della manifestazione di Alba, se lo vorranno, di organizzarne una analoga nei prossimi mesi ad Asti. Io annuncio sin da ora il mio sostegno: la libertà dei cittadini si difende anche così”.

Angela Quaglia

 

 

 


Il sindaco di Asti Maurizio Rasero “apre” al Gay Pride e nasce un caso politico 10 luglio 2018

Il sindaco di Asti Maurizio Rasero “apre” al Gay Pride e nasce un caso politico

Aveva detto no al Gay Pride ad Asti nel 2018 perché non sempre gli erano arrivate immagini e messaggi positivi, ma si era reso disponibile con varie associazioni LGBT astigiane,  per conoscere più da vicino la manifestazione ed eventualmente dare la sua approvazione per permettere di organizzare un Gay Pride anche ad Asti. Il sindaco […]

Claudia Gerini racconta le donne di Califano. Ad Asti Musica buon successo della Prima nazionale dedicata all’artista romano 10 luglio 2018

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Con un’emozione palpabile ed empatica, ad Asti Musica ieri sera, 9 luglio, Claudia Gerini (prima in nero, poi in rosso) ha dato vita alla Prima Nazionale di uno spettacolo che, senza strizzare l’occhio ad una facile malinconia, riporta in vita un affascinante, dissacratore, difficile, Franco Califano. Lo spettacolo di teatro canzone,  “Qualche estate fa, vita […]

Asti Musica: annullato il concerto dei Sinfonico Honolulu 4 luglio 2018

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L’organizzazione di Astimusica annuncia con dispiacere che il concerto previsto per “ASPettando Astimusica” di questa sera con i Sinfonico Honolulu non si potrà tenere, a causa di un’improvvisa indisposizione della band.   Al fine di poter comunque offrire una serata di musica all’interno del Cortile di Palazzo Ottolenghi, in attesa dell’inizio di Astimusica previsto per […]