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Per Confagricoltura: non è stata la vendemmia della vergogna, ma da ricordare per la qualità

Confagricoltura di Asti difende i vignaioli: “Altro che vergogna, questa sarà una vendemmia da ricordare, in termini di qualità”. Secondo Confagricoltura “non possiamo che respingere al mittente l’etichetta vendemmia della vergogna applicata da alcuni giornali dopo l’inchiesta sul lavoro nero e caporalato messa in campo dalle Forze dell’Ordine e l’Ispettorato del lavoro, di pattuglia con il Corpo Forestale dello Stato, tra i vigneti del Sud Astigiano. Stando a quanto riferito in un articolo pubblicato da La Stampa di Asti, sono stati 170 i vendemmiatori controllati dall’Ispettorato e in 29 aziende agricole del Nord e Sud Astigiano sono emersi 6 casi di irregolarità.
Il bilancio si completa con l’ammontare delle sanzioni: 110 mila euro di multe verbalizzate dai Carabinieri, 60.000 euro comminate dall’Ispettorato del Lavoro e dal Corpo Forestale, la denuncia da parte della Guardia di Finanza del presidente di una cooperativa in quanto non avrebbe pagato le tasse e impiegato lavoratori in nero.

Confagricoltura Asti è sempre stata in prima linea nella denuncia delle situazioni irregolari e considera i lavoratori stranieri una preziosa risorsa per l’economia astigiana. Per questo come Agrinsieme ha elaborato un documento in cui viene proposto alla Prefettura di Asti di regolamentare i flussi di vendemmiatori in modo che siano identificabili e rientrino nell’alveo della legalità, senza che esista la possibilità di contratti in nero o grigio”.

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